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Francesco Bigiotti: “Ecco chi sono e cosa intendo fare alla Regione Lazio”

Francesco Bigiotti: “Ecco chi sono e cosa intendo fare alla Regione Lazio”

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Riceviamo e pubblichiamo dal comitato elettorale di Francesco Bigiotti, candidato a consigliere regionale con la Lista Civica Zingaretti – Francesco Bigiotti, in corsa per la Regione Lazio, si racconta rispondendo a tre semplici domande. Candidato con la Lista Civica Zingaretti punta a portare in Regione la visione che lo ha condotto ad accendere, dal suo comune di Bagnoregio, un faro importante su tutta la provincia, sulla possibilità concreta di uno sviluppo turistico del territorio.

A chi mi rivolgo? A chi crede che costruire futuro sia possibile. A chi non accetta di piegarsi su se stesso, in attesa che accada chissà cosa e preferisce determinare i cambiamenti facendo le scelte migliori per sé e per i propri figli. A quei padri e quelle madri che sono in ansia per il futuro dei nostri ragazzi e sono convinti che nella Tuscia sia ancora possibile vivere bene, trovare un’occupazione dignitosa e giusti servizi. E credono che tutto ciò dipenda anche dalle scelte che come comunità andremo a fare. A partire dal momento del rinnovo di enti importanti come la Regione Lazio.

A chi crede nella forza del voto e a chi, come me, crede nel coraggio di cambiare le cose. A chi non si lascia trascinare dal fiume fangoso del pessimismo e guardando alla politica semplifica scioccamente: “Sono tutti uguali”. Nessuno è uguale agli altri. Avete in mano uno strumento potentissimo: il voto appunto; scegliete chi ha una visione e ha dimostrato di saper costruire sviluppo e innovazione.

Mi rivolgo ai ragazzi della Tuscia perché la mia candidatura serva ad aprire loro una strada. Abbiamo bisogno di mettere in gioco le nuove generazioni, in modo vero. E non nella maniera stantia e falsa con cui alcuni partiti politici sono soliti giocare. Mi rivolgo a chi ha voglia, ha fiducia, ha idee ed energia. Perché la strada sarà faticosa, il lavoro tanto, ma la posta in gioco è la più alta possibile: la qualità della vita di ognuno di noi e delle nostre comunità.

Chi sono? Sindaco di Bagnoregio, ideatore e sviluppatore di quello che viene definito da giornali nazionali e internazionali e da importanti personalità “modello Civita”. Classe 1962, felicemente sposato con Paola e padre di Alessandro, Carlo e Francesca.

Professione Farmacista. Per me la politica è strumento fondamentale di intervento sulla realtà per migliorare la qualità della vita delle persone nei territori. Profondamente legato alla mia cara Teverina ho amministrato aprendo al mondo. Oggi il Comune da me guidato, accoglie ogni anno 850mila turisti, il 50 per cento dei quali provenienti da Nord Europa e Paesi dell’Est Asiatico (Cina, Giappone, Corea).

Da sindaco ho concretizzato un vero sviluppo turistico, attraverso la costruzione di un’importante rete di relazioni a tutti i livelli e a un utilizzo strategico della comunicazione. Mi candido alla Regione Lazio con il sogno di lavorare per fare della Tuscia “il giardino d’Italia”. Il motto che ho scelto per l’importante sfida elettorale: “Il coraggio di cambiare le cose”; parla chiaro sulla missione che ho in mente.

Perché mi devi votare? Invito a fare una riflessione. Avete visto in questi anni nascere una specie di miracolo in un piccolo paese di poco più di tremila anime. La mia Bagnoregio. Vi dico che non c’è niente di miracoloso, che a fare la differenza è stata la visione, la consapevolezza di quello che abbiamo, la capacità di raccontarlo al mondo e la voglia di immaginare, di sognare, di prenderci un futuro diverso da quello che sembrava scritto.

Deve votarmi chi crede che quello spirito, quella mentalità che abbiamo dimostrato esistere, possa coinvolgere l’intera Tuscia. Comune dopo comune. Persona dopo persona. C’è bisogno di professionalità del turismo, di bravi imprenditori, di cuochi, pasticcieri, artigiani, comunicatori, agricoltori, allevatori, inventori, artisti e sognatori.

Un fiume, un’onda di persone chiamata a cambiare le cose. Il 4 marzo il tuo voto può fare tutto ciò. Il tuo voto può aprire un cammino, nel quale credo fermamente. Ci ho creduto a Bagnoregio e ho intenzione di portare questa mia fiducia alla Regione Lazio. Scrivetemi, contattatemi. Io ci sono.