Home Politica Tajani: FI è nel centro destra su Viterbo riorganizzarsi e ricucire senza escludere nessuno
Tajani: FI è nel centro destra su Viterbo riorganizzarsi e ricucire senza escludere nessuno

Tajani: FI è nel centro destra su Viterbo riorganizzarsi e ricucire senza escludere nessuno

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“Forza Italia vuole essere la guida del centrodestra”, lo ha detto l’europarlamentare Antonio Tajani, vice presidente vicario del Parlamento europeo, a margine del convegno nella Sala Regia di Palazzo dei Priori organizzato in occasione di Caffeina festival\r\n\r\n“Se l’Italia vota un’alternativa alla sinistra, se la sinistra ha perso l’Italia, lo si deve a Forza Italia e a Silvio Berlusconi”, prosegue Tajani, “siamo e vogliamo essere alleati delle forze di centrodestra, mantenendo la nostra identità”, dice, “siamo il primo partito nell’area di centrodestra, a Milano abbiamo preso il doppio dei voti della Lega. La partita si vince al centro e il centrodestra senza Forza Italia non vince. Vogliamo, quindi, essere alleati della Lega e di Fratelli d’Italia, però non si può chiedere di rinunciare alla nostra identità. Noi siamo quelli che siamo, non chiediamo a loro di rinunciare alla loro, ma non ci chiedano a noi di rinunciare alla nostra. Le alleanze si fanno siglando dei patti. Non siamo un partito unico, partiamo quindi dai punti che ci uniscono, non da quelli che ci dividono. Sull’Europa abbiamo opinioni diverse, ma non dobbiamo fare una lista unica per eleggere i rappresentanti del Parlamento europeo. Ci sono le elezioni politiche nazionali, parliamo di questo. Noi rimaniamo nel Ppe, la Lega resta alleata di La Pen, ma questo non significa che non possiamo governare insieme l’Italia, del resto lo abbiamo già fatto con la Lega che non era nel Ppe”.\r\n\r\nTajani conferma quindi il profilo politico che fu del partito unico, rilanciando il ruolo di Forza Italia: “abbiamo ottenuto risultati positivi nelle recenti consultazioni amministrative”, dice, “raddoppiando il numero delle città che governiamo, alcune tolte alla sinistra. Anche nel Lazio abbiamo preso città come Cassino, Sora. Dobbiamo lavorare per rafforzarci e riorganizzarci. Non siamo più il partito che aveva il trenta per cento dei voti, ma dobbiamo impegnarci per raggiungere il venti per cento, se vogliamo vincere le elezioni politiche”.\r\n\r\nLa prima tappa che Tajani individua per riprendere il dialogo volto a rinsaldare l’asse che ha portato per molto tempo il centrodestra alla guida del paese è il tavolo costituito dal comitato per il no al prossimo referendum sulla riforma costituzionale. “Il referendum è un primo momento per ristrutturarci per riorganizzarci, cercare di rafforzare l’organizzazione territoriale”, dichiara l’europarlamentare forzista.\r\n\r\nE a proposito di organizzazione territoriale del partito Tajani afferma: “Io non mi preoccupo di Viterbo, fin dal 1994 ci sono state polemiche e diverse fazioni. I viterbesi sono sempre stati molto vivaci. Non mi preoccupa, quindi, molto se c’è qualche polemica, in passato chi le faceva poi è diventato amico. È nella natura della politica. Ora ciò che conta è preparare una buona campagna elettorale per vincere il comune capoluogo, e avere una valida organizzazione per vincere le elezioni politiche. Sarà importante avere una struttura che ci consenta anche di rinnovarci, aprendo le porte a nuove persone, sia ai giovani sia a persone più esperte. A questo proposito credo che Giovanni Arena, non perché sta qui davanti”, scherza Tajani all’indirizzo del coordinatore comunale di Forza Italia “incollato” all’europarlamentare in  Sala Regia e in ogni minuto dell’intervista, “è una persona di buon senso che ha l’esperienza e la conoscenza giusta. Credo sia il miglior coordinatore che possiamo avere in questa città, perché è una persona di equilibrio, non è mai stato un uomo di fazione, ma un elemento che ha sempre cercato di ricucire divisioni e strappi. Credo saprà lavorare bene in questi mesi per preparare nel modo giusto sia la campagna per il referendum, sia quella per le amministrative. Credo che questo sia il lavoro che si debba svolgere: un lavoro di ricucitura. Non bisogna escludere nessuno, non cacciamo nessuno ma spalanchiamo le porte”.\r\n\r\n \r\n

Tiziana Mancinelli

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