Alberi Pnrr, chiesta perizia prima del collaudo del parcheggio del Tribunale
Viterbo, 28 ottobre 2026 – Prima del collaudo del nuovo parcheggio del tribunale, dovrà essere fatta, tra le altre cose, una perizia sullo stato di salute degli alberi piantumati nell’ambito del progetto. Pare che in Comune ci siano una serie di prescrizioni a cui adempiere, inviate dai professionisti collaudatori, prima di passare alla fase finale dell’opera.

La vicenda ne riapre un’altra, esplosa in estate, sullo stato di abbandono in cui erano apparse centinaia di alberi in alcune aree verdi, nate nell’ambito dei progetti Pnrr. Tra queste, oltre al parcheggio del tribunale, anche quello al Pilastro e il boschetto urbano in via Cava di Gorga al Carmine.

La questione era arrivata dritta in consiglio comunale su interrogazione del consigliere Andrea Micci, alla quale era seguito l’impegno della giunta ad effettuare un monitoraggio in autunno degli alberi piantumati nell’ambito dei progetti Pnrr, assicurando la sostituzione delle piante morte sotto il caldo rovente dell’estate e qualche criticità del sistema di irrigazione a cura e spese delle ditte appaltatrici.

Durante la seduta fu ampiamente trattato lo stato “non proprio rigoglioso dei nuovi alberi”, battuti dal sole e, in alcuni casi, rimasti pure a “secco”. “Non per cause imputabili all’amministrazione“, era stato chiarito sempre nello stesso consiglio comunale.
Monitoraggio in autunno degli alberi Pnrr
Con l’arrivo dell’autunno, ora, si riapre il capitolo sul monitoraggio dello stato degli alberi arrivati con i fondi Pnrr, e l’eventuale sostituzione delle piante morte, tanto più che il Comune, come chiarito durante la seduta di consiglio, sarebbe coperto da un’assicurazione da azionare nel caso in cui fosse necessario ripristinare alcune alberature. Da parte sua, l’assessore Giancarlo Martinengo, fa sapere che nell’ambito della manutenzione del verde: “la verifica dello stato delle piante è una prassi abituale. Abbiamo iniziato da tempo”, dice, “partendo dai luoghi a più alta frequentazione come scuole e parchi. Ogni albero – prosegue Martinengo – viene identificato con un numero matricola e, laddove necessario, procediamo con le azioni del caso”.