Home Cronaca Oggetti volanti non identificati: 140 dal 2001, ecco il dossier dell’Aeronautica.
Oggetti volanti non identificati: 140 dal 2001, ecco il dossier dell’Aeronautica.

Oggetti volanti non identificati: 140 dal 2001, ecco il dossier dell’Aeronautica.

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Roma – 140 avvistamenti di oggetti non identificati sui cieli italiani dal 2001 al 2019. Arriva il dossier dell’aeronautica militare sull’osservazione di fenomeni segnalati da molti cittadini che ad oggi non hanno trovato una spiegazione scientifica: “Dai dati raccolti  presso gli enti preposti della forza armata, non è stato possibile associare l’evento ad attività di volo o di radiosondaggio conosciuta”. scrive l’aeronautica in fondo agli avvistamenti pubblicati. Non stiamo parlando, quindi, del classico ufo, nel senso suggestivo del termine. Ma di avvistamenti avvenuti, che ad oggi non trovano alcuna spiegazione scientifica. L’anno in cui sono stati avvistati più OVNI (Oggetti volanti non identificati),  è stato il 2010 con ben 27 segnalazioni. In quell’anno il mese con più segnalazioni è stato quello di giugno (10). Le segnalazioni più numerose sono arrivate dalla provincia di Alessandria, 10 avvistamenti di tre sfere luminose nel mese di giugno.  In base al dossier dell’aeronautica è possibile stilare anche una classifica delle regioni da cui sono arrivate le maggiori segnalazioni.  In cima alla lista spicca la Campania con 20 avvistamenti, segue la Lombardia con 19, la  Toscana con 16, il Lazio con 14, l’Emilia Romagna 13, Veneto 10 e Sicilia 9. Nessuna segnalazione in 18 anni sui cieli di Valle d’Aosta, Umbria, Molise e Sardegna. Il dossier pubblicato dall’aeronautica parte da lontano: “A seguito dell’ondata di avvistamenti di Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI) del 1978 – si legge sul sito  –  l’allora Presidente del Consiglio Giulio Andreotti designò l’Aeronautica Militare quale Organismo Istituzionale deputato a raccogliere, verificare e monitorizzare le segnalazioni inerenti gli OVNI.
Attualmente tale attività viene svolta dal: Reparto Generale Sicurezza dello Stato Maggiore Aeronautica”.  Chiunque può segnalare un oggetto volante non identificato compilando l’apposita modulistica pubblica sul sito dell’aeronautica militare. Dopo averla compilata, dovrà consegnarla alla più vicina stazione dei Carabinieri. In questo modo l’Aeronautica Militare “avvierà un’indagine tecnica per identificare l’esistenza di una correlazione con eventi umani e/o fenomeni naturali che, se necessario, coinvolge anche altri organi competenti presenti sul territorio nazionale.
Tale attività ha lo scopo di garantire la sicurezza del volo e nazionale”.  Una volta terminati gli accertamenti, quindi, gli episodi vengono pubblicati e se non “è stato possibile individuare una giustificazione tecnica o naturale, si classifica l’episodio come avvistamento di Oggetto Volante Non Identificato”. Sempre l’aeronautica informa dal proprio sito che “Per quanto riguarda gli avvenimenti antecedenti il 2001, è in corso, ad opera del Reparto Generale Sicurezza, un riordino dei dati al fine di una prossima pubblicazione”. Tra gli  avvistamenti segnalati c’è un po’ di tutto. A Roma il 14 marzo del 2001 è stata vista una palla di fuoco, a Gallipoli nello stesso anno alcuni cittadini hanno segnalato un disco nero di forma ovale con fascio di luce bianca. C’è poi quello di Monselice: avvistamento intorno alle 23.30 di un oggetto dal quale si è staccato un parallelepipedo luminoso. A Firenze  il 14 agosto 2001 alcuni cittadini hanno avvistato un oggetto formato da due circonferenze, quella superiore di minori dimensioni di quella inferiore, con l’immancabile “luce verde grande”. L’oggetto viaggiava in moto obliquo. Ma ad oggi, sapere cos’è, è praticamente impossibile.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.