Home Attualità Regione Lazio, il centrodestra tenta la spallata a Zingaretti con una mozione di sfiducia. Mancini (Pd): “Lasciate le presidenze di commissione”
Regione Lazio, il centrodestra tenta la spallata a Zingaretti con una mozione di sfiducia. Mancini (Pd): “Lasciate le presidenze di commissione”

Regione Lazio, il centrodestra tenta la spallata a Zingaretti con una mozione di sfiducia. Mancini (Pd): “Lasciate le presidenze di commissione”

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Roma – Mozione di sfiducia per Nicola Zingaretti. Le forze di centrodestra sarebbero pronte per tentare  la spallata al governatore del Lazio, rimasto in sella finora grazie alla stampella del Movimento Cinque Stelle e dei due consiglieri regionali del centrodestra passati al gruppo misto Pino Cangemi (Ex Forza Italia) ed Enrico Cavallari (Ex Lega). La mozione di sfiducia nei confronti del presidente della regione Lazio è stata presentata in una conferenza stampa alla Camera dei deputati ed è stata firmata da 13 consiglieri di Forza Italia, Lega e Noi con l’Italia.  Il centrodestra ha lanciato l’appello a sostenere la mozione anche ai due consiglieri ai due consiglieri passati nel gruppo misto che garantiscono la maggioranza a Zingaretti in virtù del Patto d’Aula, e al gruppo M5s, composto da 10 consiglieri. E pare che i grillini abbiano annunciato voto favorevole alla mozione di sfiducia.  Alla base dell’iniziativa l’idea, secondo i proponenti d centrodestra, che Zingaretti starebbe “pensando più alla campagna elettorale per la segreteria nazionale del Pd che a governare la regione Lazio“. In realtà, fin da subito, la posizione del governatore del Lazio è stata piuttosto critica, eletto senza una maggioranza con le urne che hanno assegnato 25 consiglieri a Zingaretti e 26 alle sue opposizioni, è riuscito a prendere il timone amministrativo del Lazio proprio grazie al Patto d’Aula. Ora, però, sembra arrivata la resa dei “conti”, nel vero senso della parola. La mozione di sfiducia sarebbe anche uno strumento per capire chi sta con Zingaretti e chi no, facendo chiarezza in una situazione molto “sfumata” fin dall’inizio con appoggi e alleanze trasversali.  Alla mozione di sfiducia presentata dal centrodestra risponde prontamente il deputato Claudio Mancini (Pd), candidato alla segreteria regionale del Lazio.

La presentazione della mozione di sfiducia al Presidente Zingaretti da parte del centrodestra, a cui i 5 stelle hanno annunciato voto favorevole – dice Mancini – chiude di fatto la fase di collaborazione istituzionale inaugurata all’indomani delle elezioni regionali. Mi sembra inevitabile che i consiglieri regionali dei gruppi di centrodestra e del Movimento 5 Stelle lascino le presidenze delle Commissioni regionali permanenti che gli erano state riconosciute del centrosinistra in virtù del patto istituzionale stipolato in aula alla luce del sole e senza sotterfugi”.

A fronte di questa piroetta delle opposizioni – continua Mancini –  è necessario che la maggioranza del “Patto d’aula” respinga la mozione di sfiducia e serri le fila del lavoro concreto sui temi di interesse dei cittadini. Primi tra tutti la sanità, i trasporti e le emergenze ambientali.

Il Partito Democratico del Lazio, che è partito di maggioranza relativa in Consiglio Regionale, sarà unito nel dare sostegno alla maggioranza, senza farsi distrarre o fuorviare dagli impegni congressuali locali e nazionali” – ha concluso Mancini.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.