Nazionale, 24 luglio 2026 – Stretta sull’ottenimento e il mantenimento della cittadinanza. Iter di urgenza alla Camera e, quindi, tempi più brevi per l‘approvazione della proposta di legge della Lega che introduce specifiche cause ostative all’acquisizione della cittadinanza da parte dei minori nati in Italia e amplia i motivi di revoca per tutti. L’acquisizione della cittadinanza, oggi automatica per i minori nati in Italia al compimento del 18esimo anno di età, potrà essere bloccata fino alla loro piena riabilitazione nel caso di “reati gravi contro la persona, il patrimonio e per spaccio”. Quanto alla revoca della cittadinanza che oggi, per tutti, opera solo in casi estremi come l’eversione e il terrorismo, sarà estesa. La proposta della Lega introduce anche altri reati. “Siamo convinti che la revoca della cittadinanza sia necessaria anche per “chi accoltella, uccide e stupra”, dice il capogruppo leghista alla Camera, Riccardo Molinari.

L’INTERVENTO DI RICCARDO MOLINARI ALLA CAMERA
“La nostra Costituzione garantisce i diritti universali che vengono riconosciuti a tutti indipendentemente dall’etnia, dalla cittadinanza dalla fede religiosa. Sono diritti universali il diritto al giusto processo, il diritto alla salute, il diritto alla riservatezza, il diritto a esprimere liberamente le proprie opinioni, ad associarsi.
La cittadinanza non è un diritto, ma il riconoscimento di uno status giuridico che comporta diritti e doveri e che arriva quindi al termine di un percorso di integrazione su cui lo Stato ha discrezionalità. Non lo diciamo noi, ma la Corte costituzionale. La giurisprudenza costituzionale prevede che con l’evolversi della società, i requisiti per cui si assume che un immigrato uno straniero sia integrato, cambiano nel corso del tempo. Noi, quindi, vogliamo andare a incidere qui, perché riteniamo che ci sono alcune emergenze da affrontare. I metodi per ottenere la cittadinanza da stranieri sono principalmente tre: la cittadinanza per matrimonio, la naturalizzazione di chi risiede nel nostro paese da più di 10 anni e quella ottenuta dai minori stranieri nati in Italia al diciottesimo anno di età. Mentre nei primi due casi questo potere di valutazione dello Stato anche per ragioni di sicurezza pubblica esiste e ci sono anche delle cause ostative per legge, tanto che, già oggi, se si commettono determinati reati la cittadinanza per matrimonio non può essere ottenuta, nel caso dei minorenni nati in Italia di fatto non c’è nessuna causa ostativa. Oggi nella legge italiana non c’è nessun potere discrezionale dello Stato, si è arrivati di fatto ad avere un automatismo per cui chi nasce in questo paese, al diciottesimo anno di età, con la richiesta, diventa automaticamente cittadino. Riteniamo che si debba intervenire qui. Basta frequentare le nostre città per vedere che c’è un problema che anni fa non esisteva. Ed è la evidente mancata integrazione dei minorenni di seconda generazione con impatti sulla sicurezza. C’è un problema legato alla delinquenza giovanile. Non è solo una percezione, lo dicono i dati: nel 2022, per la prima volta, le denunce contro i minori stranieri hanno superato i 2000 unità, rispetto a quelle contro i minori italiani. Ma i minori stranieri rappresentano dal 10 al 14% della popolazione minorile nel nostro Paese, quindi, è evidente, che c’è un problema localizzato in quella fascia della società.
Da una parte c’è l’approccio repressivo che questo governo ha già utilizzato, penso ai decreti Caivano ai decreti sicurezza, che hanno dato le forze dell’ordine, alla magistratura, nuovi strumenti per contrastare la delinquenza giovanile. Se il comando dei carabinieri di Milano, pochi giorni fa, ha annunciato che gli arresti di minorenni sono saliti nell’ultimo anno del 40%, è grazie alle leggi che ha fatto questa maggioranza e che ha voluto la Lega. Ma serve anche l’approccio educativo, spiegare ai minorenni stranieri che se vogliono essere parte di una comunità quella comunità la devono rispettare perché diventare cittadino non è automatico. La nostra proposta di legge prevede che nel caso di reati gravi contro la persona il patrimonio reati di spaccio la cittadinanza venga bloccata per i minori stranieri fino alla piena riabilitazione. C’è poi un altro aspetto, quello della revoca della cittadinanza. La cronaca ci è venuta in soccorso, purtroppo, per dichiarare l’urgenza: ne giornii scorsi un gambiano cittadino italiano per diletto ha deciso di andare in strada e accoltellare quasi a morte un passante. Oggi la revoca della cittadinanza è prevista solo per reati gravi, per l’eversione e per il terrorismo. Noi siamo convinti che non sia perfettamente integrato e non meriti di restare in Italia nemmeno chi accoltella chi uccide e chi stupra e che bene sarebbe revocata la cittadinanza a queste persone rimandarli velocemente al loro paese