Home Attualità Segreteria regionale Pd, Palozzi: «Con Astorre vince la politica del ‘Noi’ e perde quella dell’Io’». Ora rivedere le sospensioni di Panunzi, Serra e altri.
Segreteria regionale Pd, Palozzi: «Con Astorre vince la politica del ‘Noi’ e perde quella dell’Io’». Ora rivedere le sospensioni di Panunzi, Serra e altri.

Segreteria regionale Pd, Palozzi: «Con Astorre vince la politica del ‘Noi’ e perde quella dell’Io’». Ora rivedere le sospensioni di Panunzi, Serra e altri.

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Viterbo – Primarie per la segreteria regionale del Lazio: vince Bruno Astorre. I dati ufficiali ancora non ci sono, ma quelli “ufficiosi” dipingono un quadro piuttosto chiaro, con un distacco pesante e una vittoria netta di Astorre sugli altri candidati Mancini e Alemanni, che è impossibile ipotizzare un ribaltamento della situazione con i conteggi definitivi.

A Viterbo e provincia la vittoria di Astorre è pure quella dell’area panunziana che vedeva Maurizio Palozzi capolista per quello che ora è il segretario regionale del Pd nel Lazio. Grande la soddisfazione di chi è sceso in campo per sostenerlo, anche se,  ed è proprio lo stesso Palozzi a farlo, precisano: «Non personalizziamo queste primarie con Fioroni, Giovanni, Roberto o chicchessia. È un concetto sbagliato. Siamo tutti iscritti ad un partito, il regolamento chiede ai cittadini di esprimersi su una proposta, e quella fatta da Astorre, che in provincia di Viterbo ha Panunzi come punto di riferimento, e nella quale ci siamo riconosciuti io e altri,  è stata compresa dai cittadini e premiata dal consenso. Ma la nostra proposta non è contro qualcuno – dice Palozzi -, ma per qualcuno, che è diverso. Non stiamo facendo una competizione sportiva.  Per noi all’interno del Pd non ci sono gruppi e gruppetti, ci sono le proposte e le idee».

La vittoria schiacciante di Astorre su Mancini anche nel capoluogo della Tuscia, fino a poco tempo fa dominio incontrastato di Fioroni, non sorprende Palozzi.  «Non è stata una sorpresa – dice Palozzi – bastava vedere le ultime elezioni regionali, dove Panunzi è riuscito a prendere gli stessi voti dell’altro candidato Pd, nonostante quest’ultimo avesse, nel momento del voto, incarichi al comune di Viterbo». Il riferimento  di Palozzi è a Luisa Ciambella che all’epoca era vice sindaco e assessore del comune d Viterbo. Il responso delle urne lascerà, poi, passare Enrico Panunzi, che è approdato in consiglio regionale, ma lascerà fuori Ciambella. Ed è ancora lei a scendere in campo, dopo le regionali, sul comune di Viterbo come candidato sindaco del Pd. Ma una parte del partito, riconducibile a Panunzi, si dissocia e decide di fare due liste civiche a sostegno di Francesco Serra. Nessuno dei due, Ciambella e Serra, andranno al ballottaggio, ma Serra otterrà più voti di Ciambella. Un segnale, anche questo, che Viterbo non è più una roccaforte fioroniana.

«Già alle elezioni regionali c’è stato un segnale forte – ribadisce Palozzi riguardo all’elezione di Panunzi alla regione e al suo risultato su Viterbo, oltre che sulla provincia -. Le primarie aperte a tutti per scegliere il segretario del nostro partito, sono previste dalle regole del Pd a cui aderisco, ma  in questo tipo di consultazioni, a mio avviso, i  candidati segretario dei partiti li dovrebbero scegliere gli iscritti. Però sto in un partito, ho una tessera, per cui anche se non condivido, accetto. Con queste primarie abbiamo consultato i  cittadini che hanno premiato la proposta di Astorre, sostenuta dal gruppo di Panunzi, ma, insisto a dire che la nostra vittoria non è contro qualcuno, ma per fare le cose». Ora con il nuovo segretario regionale si potrebbe tornare a discutere del controverso provvedimento di sospensione adottato dagli organi di partito contro alcune figure del Pd, alcune delle quali rivestono ruoli amministrativi come Panunzi, appunto, Serra e Frittelli, per aver creato una lista alternativa a quella ufficiale del partito in occasione delle elezioni comunali di Viterbo.

«Ci sono degli iscritti del Pd attualmente sospesi – conferma Palozzi –  Le espulsioni sono una cosa una vergogna, che  va sistemata prima possibile, perché è proprio quello che non vogliamo, e che non faremo mai. La politica fatta ll’interno dello stesso partito contro qualcuno, non ci piace.  Noi siamo ‘perfare le cose’, siamo per il “Noi” e non per l'”Io”, noi queste camarille e cose non positive che all’interno dello stesso partito tendono a mettere amici  e compagni uno contro l’altro non le condividiamo e non le facciamo, non ci interessa, questo è quello che pensiamo tutti quelli che abbiamo votato per Astorre,  noi siamo per il nostro partito, siamo per il Pd e tutti quelli che hanno la tessere sono amici e compagni nostri,  seppur con sfumature diverse.  Con queste primarie abbiamo messo a disposizione dei cittadini questo nostro modo di pensare e loro hanno dato il loro consenso alla nostra proposta, che è anche il nostro modo di intendere  la politica, quella per fare qualcosa.  Tutte queste situazioni che si tirano fuori:  Giovanni, Fioroni e Roberto  non ci interessano. Il nostro scopo è solo quello di fare politica per il territorio e il bene dei cittadini all’interno del Pd. Per questo – prosegue Palozzi –  Io auspico che uno dei primi provvedimenti che il nuovo segretario adotterà sia proprio quello di rivedere le decisioni prese contro qualcuno – dice riguardo al provvedimento di sospensione – e  siccome noi siamo proprio per non fare queste cose contro qualcuno e non le faremo mai, spero che il segretario tra i primi atti che farà potrà rimuovere  questa vergogna.  Perché è chiaro che sia una vergogna. Certe cose dentro un partito sono solo questo: una vergogna. Pertanto pensiamo sia opportuno che tra le prime cose da fare si debba rimuovere questa situazione». Dopo le primarie per la segreteria regionale a marzo toccherà a quelle per il nazionale e, poi, il provinciale. «Mi auguro che non si mettano in condizione gli iscritti di andare più volte a scegliere i propri organi. Si potrebbero fare le due consultazioni insieme.  Ma non è una decisione che dipende da noi, ma dal nazionale». In vista del rinnovo della segreteria provinciale Palozzi assicura che: «Lavoreremo per andare con una proposta unica, ma è chiaro che in un partito plurale come il nostro è ragionevole anche aspettarsi che ci siano diverse vedute, lo accettiamo, purché si tratti di esprimere semplicemente  le proprie idee e non scatenare guerre interne».

Tiziana Mancinelli

infoquintaepoca.it

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.