Il Sodalizio dei facchini compie 40 anni. Celestini canta: “La Rosa che brilla lassù, ti protegge con gli angeli blu”
Viterbo – “La Rosa che brilla nel cielo lassù, ti protegge con gli angeli blu”. A parte le presentazioni e i ringraziamenti dispensati da Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa, e i saluti del capofacchino, Sandro Rossi, dal palco, è la voce di Lorenzo Celestini che canta “Quella sera del tre”, la marcia dei facchini, ad aprire ufficialmente la celebrazione dei 40 anni del Sodalizio al teatro Caffeina. Rosa, è lei la Regina della festa dice la canzone. Ed è lei, nei pensieri di Mecarini la “madre” di questo Sodalizio. «Lo vedo come un giovane uomo, arrivato nella maturità dei 40 anni con grandi risultati già raggiunti, e tante energia per affrontare le sfide del futuro – dice Mecarini – Quarant’anni fa i padri fondatori lo hanno tenuto in braccio. Da neonato. E lo hanno accompagnato, passo dopo passo, mentre cresceva. Voi – dice rivolto ai facchini – siete l’anima del Sodalizio. E ricordiamo che tra tanti padri fondatori, ha una sola, grande, madre. Lei. Rosa.
Da lassù guarda il Sodalizio e lo protegge. Come tutte le mamme vigila su di noi. È per lei che facciamo tutto questo. Il trasporto, la macchina». Accanto a Mecarini sul palco c’è anche Sandro Rossi, il capofacchino. «Questi sono momenti memorabili – dice – e quando saremo ancora un po’ più grandi, li ricorderemo. Con le nostre famiglie, che ora sono qui insieme a noi ad assistere». Poco dopo minuti sale sul palco don Luigi Fabbri a benedire la giornata. «Voi siete il giardino che fiorisce intorno a Rosa, un giardino di valori» sono le sue parole. Anche il sindaco di Viterbo Giovanni Arena porta il suo saluto: «Avevo 28 anni quando è nato il Sodalizio, 40 anni fa. Esso fa parte anche della mia vita. Mi auguro che la strada del comune e quella del Sodalizio possano proseguire vicine, in armonia, per tantissimi anni», dice Arena, prima di tornare seduto in platea. Accanto a lui In platea c’è il vice sindaco Enrico Maria Contardo, l’assessore alla Cultura, Marco de Carolis, l’ideatore della macchina, Raffaele Ascenzi, il costruttore Fiorillo, la responsabile scientifica della rete delle macchine a spalla, Patrizia Nardi, il regista del video ufficiale De Neris, il colonnello Gimmelli dell’aeronautica militare, Rodolfo Valentino di Lux Rosae, Luigi Ottavio Mechelli, presidente dell’Avis Viterbo, Caterina Valeri. Sul palco a presentare la giornata, Laura Leo. Ma si sa, che quando si parla di santa Rosa, a raccontare non sono tanto le parole, quanto le emozioni.
Ed esse, in questa giornata dedicata ai 40 anni del Sodalizio dei facchini, riaffiorano in quella marcia trionfale che riecheggia dal palco, e che ogni 3 settembre accompagna il passaggio della macchina e scandisce i passi dei facchini allineati. “Nella notte, nel cielo si alza – canta Celestini – sembra volare tra i tetti, tra stelle e angeli blu. È la più bella di tutta la festa, 30 metri di altezza. È la Rosa che brilla lassù, che ti protegge con gli angeli blu».
La serata è proseguita con la consegna delle targhe per 40, 35, 30,15, 10, 5 anni di trasporto. Il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e Franco Taratufolo sono stati gli unici due a ricevere la targa per 40 anni di trasporto. Nel programma intermezzi artistici a cura del maestro Antonio Moretti, direttore dell’Associazione filarmonica vejanese, e degli allievi del laboratorio teatrale di Laura Leo.
40 anni di Trasporto – Ingresso: 1979
Mecarini Massimo
Taratufolo Franco.
35 anni di Trasporto – Ingresso: 1984
Roberto Ceccariglia
Paolo Moneti
Maurizio Stefanoni