Viterbo (VT) – L’Italia entra ufficialmente nella mappa del contagio del coronavirus con i due turisti cinesi rivelatisi positivi al test e attualmente in cura allo Spallanzani di Roma. Anche Viterbo si appresta a discutere della grave problematica che sta interessando indistintamente tutto il pianeta, per un killer invisibile che non teme né distanza, né frontiere, in uno specifico consiglio straordinario richiesto dalla Lega, a cui saranno invitate le autorità sanitarie per avere informazioni utili e capire come si stia organizzando il sistema per fronteggiare questa minaccia. Consiglio comunale che ha già sollevato delle polemiche tra l’opposizione di centrosinistra e civici che ha in un certo senso deriso la decisione ritenendolo inutile, e la Lega che ha risposto accusandoli di menefreghismo. “Sicuramente il consiglio straordinario sarà utile per capire precisamente i contorni della problematica – dice il sindaco Giovanni Arena -. Non vogliamo assolutamente creare allarmismi, anzi, il contrario, vogliamo fare una corretta informazione affinché le persone possano tutelarsi continuando a fare la loro vita, senza esporsi a rischi. Il consiglio straordinario è solo una cosa preventiva, ci servirà per confrontarci con l’autorità sanitaria e gli esperti della materia per assumere i giusti comportamenti sia singolarmente, sia come collettività, a quest’ultimo proposito, come Comune, aspettiamo di conoscere le direttive e le linee da seguire dopo la dichiarazione dello stato di emergenza per sei mesi”. Il virus pare si sia diffuso da un mercato di Wuhan dove si vendono animali vivi come alimenti. Tradizioni cinesi, spesso condannate dall’opinione pubblica, per la crudeltà verso gli animali, ma anche perché sovente si collocano al di fuori del perimetro di norme igienico sanitarie. Usanze che c’è il rischio sopravvivano anche in città europee e italiane dove questa popolazione si è insediata con le proprie attività commerciali, i propri usi e costumi. Riguardo ad eventuali controlli sul territorio comunale, volte a individuare eventuali situazioni di questo tipo, Arena specifica: “Non abbiamo l’autorità per intervenire in merito. Aspettiamo, però, le direttive a livello nazionale. Come Comune faremo, ovviamente, il nostro dovere al meglio”. Intanto i negozi e i ristoranti cinesi hanno subito un forte calo di clienti: “So che a causa della psicosi del coronavirus i negozi e i ristoranti cinesi si sono svuotati”, dice il sindaco.