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Crisi di governo: oggi le dimissioni di Giuseppe Conte.

Crisi di governo: oggi le dimissioni di Giuseppe Conte.

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Nazionale, 25 gennaio 2021 – È il giorno di Conte. Forse il Presidente del Consiglio in carica ne avrebbe preferito uno di un altro tenore, ma le vicende delle ultime settimane, da quando Matteo Renzi ha ritirato le ministre Bonetti e Bellanova, dall’esecutivo Pd-5Stelle, hanno tolto il tappo al contenitore che teneva insieme le forze di maggioranza, e da quel momento, l’esperienza che vedeva Conte come timoniere, ha iniziato a svuotarsi, fino all’ultima goccia. Oggi, con le dimissioni annunciate da Giuseppe Conte, termina il Conte 2 e si apre un nuovo capitolo, ancora tutto da scrivere. Con o senza Conte, lo dirà l’evolversi degli eventi di questi giorni.

La diretta della giornata del 25 gennaio 2021 –  (Articolo in aggiornamento)

Ore 15:42 – «Non mettiamo veti, ma non ha senso parlare ora di nomi. Potrebbero profilarsi più scenari. Lo stesso Presidente della Repubblica ha detto che si riserva di decidere. Bisogna vedere la maggioranza che si profila qual è. In quel momento potrà parlarsi di nomi». Lo dice Ivan Scalfarotto a La7, intervenendo sull’eventualità di un Conte ter.  Per il renziano prematuro, ora, parlare di nomi, perché il nuovo presidente del consiglio dipenderà dalla maggioranza che si formerà in Parlamento.

Ore 14:29 – «Mattarella ha in mano la regia per dare un governo più solido al Paese con un programma solido. Il governo non aveva più un programma, andava avanti solo con i decreti sull’emergenza. Una volta che si trova una sintesi sulle questioni programmatiche, prima di tutto il Recovery Plan e poi le riforme che l’Ue e le parti sociali ci chiedono, noi non mettiamo veti. Noi non abbiamo mai messo veti o preclusioni su nessuno, ma abbiamo evidenziato l’esigenza di grande chiarezza. E sono convinto che la chiarezza sia una esigenza non solo nostra ma anche degli altri partiti». Lo dice Ettore Rosato, coordinatore di Italia Viva, a Rai news 24.

Ore 12:58 – «Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, il quale ha rassegnato le dimissioni del governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Le consultazioni avranno inizio nel pomeriggio di domani, mercoledì 27 gennaio». Lo ha reso noto in un comunicato il segretario generale della Presidenza delle Repubblica, Ugo Zampetti.

Ore 12:33 – Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è uscito dal Quirinale. L’incontro con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, è durato 29 minuti.

Ore 12:22 – «Si sta creando una componente, un’entità che deve avere una priorità precisa, prima contnere il virus, poi pensare agli investimenti». Lo dice Gregorio De Falco a La7 su “L’Aria che tira”.

Ore 12:10 – «Nessuna irritazione da parte del Quirinale», lo comunica il portavoce ufficiale del Quirinale. «L’appuntamento delle 12 è stato concordato tra il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio».

Ore 12:04 – Giuseppe Conte è salito ufficialmente al Colle dal Presidente Mattarella.

Ore 11.34 – «Non commentiamo situazioni che non conosciamo e che non sono all’ordine del giorno». Così il senatore dell’Udc Antonio Saccone  alla domanda di Affaritaliani.it sulla possibilità che il suo partito possa entrare o meno in un possibile Conte ter dopo le dimissioni del presidente del Consiglio al Quirinale. «Abbiamo votato no alla fiducia al Conte I, no alla fiducia al Conte II, non abbiamo alcun pregiudizio sul possibile Conte III ma restando all’opposizione come abbiamo fatto finora».  Alla domanda se l’Udc conferma la sua permanenza nel centrodestra: «Certo che restiamo nel centrodestra – replica Saccone –  non vedo proprio perché dovremmo cambiare opinione e posizionamento politico, contano le idee non le formule».

Ore 11.21 –  «Oggi per noi l’opzione più rapida e semplice è che Conte possa avere una maggioranza per poter governare, c’è chi si è palesato almeno a parole chiedendo una discontinuità dell’azione di governo, ora è il momento di far emergere questi voti di sostegno». Così il capogruppo M5s alla Camera Davide Crippa a 24Mattino  su Radio 24. L’alternativa, secondo Crippa è: «Consegnare tutto nelle mani di Mattarella che valuterà se andare avanti su altre strade o portare il Paese ad elezioni».

Ore 11:20 – Bersani raggiunto dai giornalisti non fa commenti, poiché le cose, oramai, sono: «In mano al Presidente della Repubblica».

Ore 10: 55 – Il premier Giuseppe Conte salirà al Quirinale alle 12 per dimettersi. Prima la comunicazione al Consiglio dei ministri, iniziato poco dopo le 9 e durato circa mezz’ora. Durante l’incontro, Conte ha comunicato ai ministri la decisione di lasciare. «Ringrazio l’intera squadra di governo, ogni singolo ministro, per ogni giorno di questi mesi insieme». Questo è quanto avrebbe detto alla squadra dei ministri, molti dei quali, nel caso di un Conte ter, potrebbero essere sostituiti.

Ore 10:30 – Il Presidente del Consiglio, in attesa di salire al Colle, sta girando un video di commiato.

Ore 10:00 – Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà al Quirinale alle 12:00. (AdnKronos)

Ore 9.30 – Inizia il Consiglio dei Ministri, durante il quale il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dovrebbe comunicare le sue dimissioni, per poi recarsi al Colle per dimettersi.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.