Home Attualità Quali misure per lanciare il turismo? Ecco cosa ha deciso Frontini.
Quali misure per lanciare il turismo? Ecco cosa ha deciso Frontini.

Quali misure per lanciare il turismo? Ecco cosa ha deciso Frontini.

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Viterbo, 31 maggio 2023  – Il turismo è stato uno dei cavalli di battaglia del sindaco Frontini. Un settore a cui si è pensato anche per creare occupazione a Viterbo. Ma ora che le urne le hanno consegnato la vittoria, cosa farà la squadra di Chiara Frontini per imprimere al turismo una svolta decisiva, per fargli fare quel salto di qualità tanto declamato in campagna elettorale? La risposta è più semplice di quanto appare. Al di là degli annunci, infatti, c’è qualcosa che riporta nero su bianco le iniziative previste dall’amministrazione Frontini per i prossimi anni. Basta andare sul sito del comune e aprire il DUP (Documento Unico di programmazione). Quanto di più lontano ci sia rispetto a un libro dei sogni. Il Dup è reale e concreto, poiché fissa obiettivi a cui assegnare risorse per la realizzazione. Aprendo il documento unico di programmazione, si trova subito uno dei temi che hanno impegnato tutti i sindaci della storia: i collegamenti. L’Amministrazione punta a sviluppare “Modalità alternative per il raggiungimento di Viterbo quale destinazione turistica”, individuando in esse la “Via Francigena”, e l’aeroporto di Viterbo. Lo scalo, nelle intenzioni del’Amministrazione dovrà diventare “una struttura per aviazione generale destinata al traffico turistico “leggero”. Frontini, con la sua maggioranza, punta, inoltre, a rafforzare in chiave strutturale i servizi rivolti ai turisti”, e a migliorare la “Segnaletica turistica”. Per  “una ulteriore qualificazione dei servizi offerti dall’Ufficio Turistico”, si pensa a rivederne, innanzitutto,  “la posizione”, poiché  non è “ottimale rispetto ai flussi turistici attuali e a quelli che si verificheranno in conseguenza della revisione del piano parcheggi”. La nuova sede dell’ufficio turistico, quindi, sarà “individuata nel corso del 2023, dovrà essere più baricentrica rispetto al polo monumentale, all’area commerciale e al futuro Mercato Coperto”, dice il DUP elaborato dalla maggioranza. Si ritiene, inoltre, che l’ufficio turistico debba essere “un punto di riferimento per i pellegrini che percorrono la Via Francigena, fornendo indicazioni utili sul percorso, sulla ricettività cittadina, sui siti di maggior interesse e assumendo il ruolo di sito ufficiale per l’attribuzione delle Credenziali”. In previsione del flusso consistente di pellegrini che si prevedono per il Giubileo,  l’amministrazione prevede “la riqualificazione e la gestione del tratto della Via Francigena che attraversa il Comune di Viterbo. È necessario che entro la fine del 2024 – spiega ancora il DUP – il percorso sia ben tracciato, pulito, sicuro da percorrere, corredato di segnaletica chiara e aggiornata”. Prevista anche l’istituzione di “un apposito Ufficio Strategico per il Giubileo 2025”. Fissata per il “prossimo triennio la “completa revisione della segnaletica turistica. È questo un investimento che si ritiene necessario perché nel corso del tempo si è verificata una stratificazione di segnali di stili, colori e forme molto diversi che, oltre a peggiorare l’estetica complessiva della città, non rendono sempre facile la comprensione dell’indicazione”, scrive l’Amministrazione sul documento. Per la segnaletica turistica si prevede l’utilizzo di una parte dei ricavi della tassa di soggiorno. C’è poi l’obiettivo di migliorare la “fruibilità degli attrattori turistici”. Si cita  “Sant’Angelo di Roccalvecce” il Paese delle Fiabe, per cui si ravvisa la necessità di gestire l’ingente flusso turistico. “Esigenza già colta dalla precedente Amministrazione  che aveva commissionato uno “studio preliminare finalizzato al recupero urbano delle frazioni Sant’Angelo di Roccalvecce e di Roccalvecce”, riporta ancora l’Amministrazione Frontini che annuncia a riguardo “modifiche che tengano conto, sia dell’evoluzione dei flussi che si è registrata nell’ultimo periodo, sia della possibilità di collegare i due borghi con un ponte “tibetano” che potrebbe rappresentare un significativo attrattore turistico. Nel 2023, oltre all’erogazione di contributi a progetti proposti da associazioni e altri soggetti del territorio e a specifiche iniziative di marketing territoriale, si punterà ad un maggiore coinvolgimento di Viterbo all’interno della Rete dei Comuni Medievali”, riporta ancora il DUP. C’è, poi, la candidatura a Capitale Europea della Cultura  2033″, per cui l’amministrazione Frontini fissa come obiettivi prioritari: • l’individuazione di un tema chiave su cui costruire un progetto robusto e credibile per poter avanzare una candidatura autorevole; • la partecipazione attiva dell’intera comunità locale; • l’attivazione di reti sinergiche tra Istituzioni Pubbliche, organizzazioni private e associazioni culturali o produttori di cultura; • il coinvolgimento di tutto il territorio della Tuscia, con particolare attenzione alla creazione di progetti interdisciplinari mirati ad incentivare la produttività culturale e l’attrattività turistica; • la valutazione analitica dei punti di forza e di debolezza del territorio in ambito culturale al fine di valorizzare i primi e rispondere ai secondi con strategie ed azioni mirate.

Nel Dup viene fatta anche un’analisi del turismo a Viterbo: l’indice di permanenza media (numero di notti di soggiorno) è “leggermente inferiore alla media nazionale (3,3 notti rispetto alla media italiana di 3,6). L’indice di internazionalizzazione turistica, ossia il rapporto tra arrivi stranieri e totale arrivi risulta pari al 12,11% a Viterbo, lontano rispetto al dato nazionale (34,19%). Tale informazione mette quindi in evidenza la necessità di potenziare ed investire sul miglioramento della capacità attrattiva nei confronti del turismo estero – scrivono nel DUP – Per quanto riguarda, infine, l’indice di concentrazione turistica, il rapporto arrivi/popolazione risulta circa al 64,91%, anche in questo caso, decisamente inferiore a quello registrato a livello nazionale (133,4%)”, spiega il documento. Tutte gli obiettivi elencati nel Dup dovranno poi essere finanziati dal bilancio di previsione, per diventare realizzabili e trovare articolazione nel PEG (Piano esecutivo di gestione).

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.