Home Attualità Asili nido: “I conti del Comune non tornano”, le strutture sul piede di guerra.
Asili nido: “I conti del Comune non tornano”, le strutture sul piede di guerra.

Asili nido: “I conti del Comune non tornano”, le strutture sul piede di guerra.

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Viterbo, 23 giugno 2023 – Via le convenzioni: tra Palazzo dei Priori e strutture private è scontro. Sabato prossimo sarebbe fissato un incontro tra la sindaca Chiara Frontini e i responsabili degli asili nido ex convenzionati, insieme a famiglie e dipendenti. Nel frattempo esplode il giallo dei numeri. Quelli forniti dall’assessore ai Servizi Sociali, Patrizia Notaristefano, non collimano con quelli sostenuti da Giuseppina Petterini, responsabile dei tre asili Il Pollicino.  Nella deliberazione di giunta comunale circa le determinazioni per l’anno educativo 2023 – 2024 è scritto: «Nell’ultimo anno educativo 2022/2023 per quanti avevano scelto la frequenza degli asili nidi privati convenzionati a parità di stanziamenti è stato possibile l’accoglimento di soltanto 37 nuove richieste su 166 nuove istanze per l’accesso al servizio nido ai nidi privati convenzionati istruite positivamente, oltre alle riconferme di frequenza dell’anno precedente per un numero complessivo di 108 utenti, per una percentuale pari al 22% del tasso di risposta».  Secondo Giuseppina Petterini, invece, i nidi convenzionati avrebbero accolto circa “66 i bambini  su una graduatoria di 166 utenti” e non 37 come sostengono da Palazzo dei Priori. Particolare non di poco conto, perché quel 22% di risposta da parte della rete di asili nido privati, sarebbe stato tra i motivi posti alla base della decisione di chiudere le convenzioni.  Se, però, venisse confermato il numero fornito da Petterini, ossia, 66 bambini accolti, quel numero salirebbe al 40%, rischiando di far saltare il banco su cui si è disegnato il nuovo modello del servizio di gestione degli asili. Un nuovo approccio che secondo le strutture oramai ex convenzionate, il Giardino di Infanzia, La Chioccia, il Buon Pastore, la Bottega dei Talenti e Pollicino (1,2,3), porterà ad un “aumento delle rette” che dovranno pagare le famiglie, senza aumentare i posti, anzi, “riducendoli”.Non è vero che ci saranno 60 posti in più”, dice la responsabile dei Pollicino Giuseppina Petterini, riguardo alle proiezioni fatte dall’assessorato ai Servizi Sociali, “perché se fossero rimaste le convenzioni ci sarebbero stati in realtà 63 nuovi posti, pari ai bambini che usciranno dalla rete di asili quest’anno”. Ma l’elemento che potrebbe creare maggiore disagio alle famiglie, secondo Petterini, sarebbe proprio “la misura e le modalità di pagamento della retta. Quando il contributo comunale arrivava direttamente agli asili nido convenzionati – spiega – facevamo una media tra questo e quello che incassavamo dai privati, riuscendo così a mantenere una retta bassa” che, prosegue Petterini,  “non è 840”, cifra riportata sulla delibera di giunta come “il costo mensile della retta stabilito dalla Regione Lazio”, ma che riguarderebbe solo “i bambini che fanno mattina e pomeriggio” cioè la “minoranza. Abbiamo preso 534 euro per tutto il 2022 per quelli che restavano in asilo dalle 7.30 alle 14”, spiega la responsabile di Pollicino, cifra salita a “672 da gennaio 2023”. Retta che ora, secondo Petterini, senza il contributo comunale agli asili nido ex convenzionati, rischia di impennarsi, mentre il bando per erogare i fondi del Comune direttamente agli utenti “coprirà solo alcune famiglie. Le iscrizioni all’asilo nido, infatti, si registrano tutto l’anno – dice Petterini – non solo a settembre quando c’è il bando, quindi, la mamma che ha bisogno degli asili nido a ottobre, per esempio, si troverà a non avere il contributo comunale e a pagare una retta più alta”. Non solo: “Il contributo comunale sarà erogato in via residuale alla famiglia, dopo aver ottenuto il bonus Inps ed eFamily”. Ma qui sorge un altro interrogativo:  “Come fa oggi il Comune”, che ha pubblicato il bando per i contributi “a sapere quanto dovrà erogare alle famiglie, visto che il bando efamily esce a ottobre o novembre?”, si chiede Petterini. Intanto è online l’avviso per l’iscrizione ai nidi comunali per 27 nuovi utenti: per tutti gli altri ci sono i nidi privati, non più convenzionati.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.