Viterbo, 4 luglio 2023 – Letizia Chiatti verso le dimissioni da presidente del consiglio comunale di Viterbo. La notizia sarebbe stata data da lei stessa ieri sulla chat di gruppo. Ieri sera, poi, è seguita una riunione di maggioranza dove si sarebbe affrontato l’argomento. E qui Letizia Chiatti avrebbe riconfermato la sua volontà di lasciare la presidenza del consiglio comunale. Una decisione che è sembrata irremovibile. Nemmeno la sindaca, pare, sarebbe riuscita a farla tornare sui suoi passi. La decisione dovrebbe essere ufficializzata al prossimo consiglio comunale. Intanto, però, i rumor di palazzo si sono letteralmente scatenati. Le voci più insistenti riguarderebbero una presunta frizione con alcuni esponenti della giunta Frontini. Se così fosse, il ritorno di Letizia Chiatti tra i consiglieri comunali potrebbe dare la stura al suo “presunto” senso critico verso l’operato di alcune figure. Certo è che il passo indietro di quella che poteva considerarsi la numero due di Viterbo 2020, il fedelissimo braccio destro della sindaca Frontini, rivela un dietro le quinte forse più turbolento di quanto lasciano immaginare le ripetute dichiarazioni di unità di facciata. Le dimissioni di Letizia Chiatti ora potrebbero anticipare quella staffetta che si dice esista con il consigliere comunale Marco Ciorba che avrebbe dovuto subentrarle tra un anno e mezzo, cioè a metà mandato, sullo scranno della presidenza del consiglio. Ma, come quasi sempre accade, la gestione concreta della cosa pubblica, e del potere che ne consegue, potrebbe aver allontanato il patto civico da alcuni piani e propositi originari. Pare, infatti, che Marco Ciorba potrebbe non ottenere una unanimità di consensi al momento della sua votazione, se sarà lui la figura designata a sostituire Letizia Chiatti. Sul nome dell’ex presidente del consiglio comunale di Leonardo Michelini sindaco, potrebbe arrivare qualche defezione tra i banchi della maggioranza. E se fosse più di qualcuna, potrebbe anche portare in auge qualche altro nominativo, il classico “terzo” che gode tra i “due litiganti”. Chissà. Per ora quel terzo già c’è, e nemmeno dovrà essere ri-votato: il “timone” del consiglio comunale resta in mano al vice Paolo Moricoli. E forse ci resterà per più tempo di quanto ci si aspetti.