Home Attualità Affitti dei locali commerciali del Comune, Palazzo dei Priori chiede le ricevute degli ultimi 5 anni.
Affitti dei locali commerciali del Comune, Palazzo dei Priori chiede le ricevute degli ultimi 5 anni.

Affitti dei locali commerciali del Comune, Palazzo dei Priori chiede le ricevute degli ultimi 5 anni.

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Viterbo, 19 ottobre 2023 – Non c’è nessuna guerra ai commercianti, dietro l’invio delle lettere di Palazzo dei Priori a chi ha in affitto dei locali del Comune. Solo la necessità di mettere ordine in una situazione che negli anni si è un po’ smarrita. Avere cognizione, insomma, di quale sia la situazione, anche alla luce delle prescrizioni normative. A spiegarlo è la stessa assessora al Patrimonio, Elena Angiani, all’indomani delle indiscrezioni circolate sull’invio di una serie di lettere partite dalla casella di posta di Palazzo dei Priori. “Non vogliamo fare la guerra ai commercianti, lungi da noi peggiorare una situazione già complicata – spiega – Da anni il commercio è sotto pressione e in difficoltà, non abbiamo intenzione di creare ulteriori problemi ai commercianti”, spiega. Tra qualche giorno, ci dovrebbe essere una riunione in Comune, proprio per analizzare la situazione. “Abbiamo una lista di criticità da verificare – dice Angiani – perché è roba vecchia. In una stima provvisoria, dal 2010 ad oggi, mancherebbero  390 mila euro di canoni non incassati. Ma, ripeto, si tratta di una stima provvisoria. Abbiamo mandato queste lettere per dare ai commercianti una possibilità di rientrare, regolarizzare una situazione che potrebbe portare alla risoluzione del rapporto”, sottolinea Angiani. “Ci siamo, quindi, mossi con uno spirito assolutamente collaborativo che punta a una regolarizzazione, per evitare che si arrivi allo sfratto. Per l’ente, però, è doveroso accertarsi che tutti paghino il canone. Se non ci assicurassimo che tutti i locatari provvedano a pagare, incorreremo in un danno erariale – prosegue l’assessore -. Si innescherebbe, inoltre, una concorrenza sleale nei confronti di chi, invece, il canone lo paga sia verso il Comune, sia verso i privati. Questo controllo va fatto. E noi lo stiamo facendo”, prosegue Angiani. Ma cosa dicono le lettere inviate?  “Abbiamo semplicemente chiesto di fornire le ricevute di pagamento degli ultimi 5 anni, che sono poi quelli che anche la legge fissa per la conservazione dei documenti – dice l’esponente della giunta Frontini – Soprattutto per i canoni vecchi, si è persa la linearità, ci sono stati affitti non pagati, poi solleciti, incarichi legali, alcuni hanno contrattato un piano di rientro, pagando una rata un’altra no. Ci sono, insomma, una serie di situazioni critiche che dobbiamo ricostruire per avere una base lineare”.

Questo per quel che riguarda i locali commerciali. Ma il “grande occhio” di Palazzo dei Priori si è spalancato anche sugli alloggi popolari:Abbiamo iniziato a fare la verifica dei requisiti per quel che riguarda le abitazioni private in edilizia popolare perché è un obbligo di legge fare questo controllo dopo un certo numero di anni – dichiara Angiani – Questo perché nel corso del tempo, le situazioni cambiano e i beneficiari potrebbero aver perso anche i requisiti. È un obbligo dell’ente, ma è tanto tempo che questa verifica non viene fatta. Dunque stiamo procedendo anche con questa”. C’è poi il problema accatastamenti, con criticità su diversi cespiti patrimoniali del Comune: “Abbiamo affidato un incarico a una società per 52 mila euro per regolarizzare gli immobili di proprietà comunale, che non sono regolarmente accatastati. Il primo con cui partiremo è quello della sede della polizia locale”, annuncia l’assessore. Ci sono poi le questioni legate alla ristrutturazione degli immobili come: “Lazzaretto, ex Zaffera, ex tribunale”, per cui si attendono i “fondi Fesr”.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.