Home Attualità Rendiconto della gestione, Marini: “Alcune cifre destano preoccupazione”.
Rendiconto della gestione, Marini: “Alcune cifre destano preoccupazione”.

Rendiconto della gestione, Marini: “Alcune cifre destano preoccupazione”.

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Viterbo, 30 aprile 2024 – Il rendiconto della gestione 2023 arriva stamattina in consiglio comunale: sarà una verifica dei conti o dei numeri per la maggioranza Frontini? Questi ultimi sembrano assicurati: dopo l’addio di Letizia Chiatti e Marco Bruzziches la maggioranza non dovrebbe subire ulteriori scossoni e andare dritta, senza difficoltà, all’approvazione del documento. Sui conti, invece, l’opposizione accende una spia rossa. Secondo Giulio Marini ci sarebbero alcuni indicatori che “destano preoccupazione”.    “Il fondo cassa è arrivato a 33 milioni di euro, è un trend aumentato negli anni, io lo avevo lasciato a 23 milioni”, dice, “Non voglio fare polemica con nessuno, ma per il Comune non spendere, significa non assicurare i servizi alla cittadinanza”, dice Marini che derubrica l’ hackeraggio subìto dal Comune a dicembre 2023 come una scusa per mascherare difficoltà nel funzionamento ordinario della macchina amministrativa comunale. “A dicembre, solitamente, la ragioneria sospende i pagamenti e chiude l’esercizio – dice –  Dubito, quindi, che l’attacco ai sistemi del Comune possa aver inciso sulla capacità di spendere e incassare. Credo che il Comune – prosegue – negli undici mesi precedenti, aveva già qualche difficoltà”. Tra gli indicatori critici: “Il tempo medio dei pagamenti”, che la riforma del PNRR dice di contenere entro i trenta giorni. Termine da cui il Comune, secondo quanto è emerso nell’ultima commissione, sta fuori di 19 giorni. “Questo è un dato su cui andrà posta molta attenzione”, prosegue Marini, non solo perché costringe il Comune ad accantonare  561 mila euro, sottraendole ad altri scopi, ma perché “Potrebbe minare la produttività dei dirigenti e, a cascata, della struttura”, afferma l’ex sindaco. Pure sul fronte riscossioni, la macchina comunale, secondo Marini, fatica: “I dati sono allarmanti”, dice, “la previsione di entrate tributarie, contributive e perequative è stata di 83 milioni di euro, ma ne sono stati incassati solo 38 milioni. Quelle extratributarie – continua – previste 12 milioni e 476 mila euro, ma ben 4 milioni e 393 mila non sono state riscosse. Se sommiamo le entrate tributarie ed extratributarie la somma da incassare è di 74 milioni, ma si sono realizzate solo per 46 milioni. Il Comune, insomma, riscuote solo il 50% delle somme previste”, puntualizza Marini che accende i riflettori anche su altre cifre: “Il fondo rischi è a quota 10 milioni e 700 mila euro. Una fetta consistente del bilancio che non può essere utilizzata”. Qui, però, spezza una lancia verso l’attuale compagine di governo cittadino: “Non possiamo dire che sia derivata dall’amministrazione Frontini, ma riguarda  la definizione di pendenze che gravano sul Comune da anni. Tenere fermi tutti questi soldi è, comunque, un dato grave. Bisognerebbe, a mio avviso, accelerare le procedure di definizione dei contenziosi”, dice Marini che si pone un altro dubbio: “Perché accantoniamo 490 mila euro per probabili perdite su Francigena? Non sono stati messi soldi per un piano di ripatrimonializzazione? Ora facciamo un’ipotesi di perdita?”. Interrogativi. Che, forse, nella seduta di oggi del consiglio comunale troveranno anche le risposte.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.