Home Home Fascia rossa per il capofacchino, Aspromonte: “Voglio sentirmi uno di loro”.
Fascia rossa per il capofacchino, Aspromonte: “Voglio sentirmi uno di loro”.

Fascia rossa per il capofacchino, Aspromonte: “Voglio sentirmi uno di loro”.

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Viterbo, 19 giugno 2025 – Fresco di nomina, è stato eletto a gennaio 2025, il nuovo capofacchino, fa già delle scelte che lo caratterizzano. Luigi Aspromonte, che ha già gestito Dies Natalis l’anno scorso, come guida del Trasporto, dopo la defezione di Sandro Rossi per problemi di salute pochi giorni prima, si accinge ora a prendere le redini della formazione sotto alla Macchina da capofacchino ufficialmente investito dal voto unanime dei facchini. Per lui, però, non ci sarà la fascia blu che si è vista per tanto tempo indosso a Sandro Rossi.

La prima scelta del nuovo capofacchino, che dovrà farne ancora molte, considerando il ruolo che si appresta a esercitare, è quella di tornare alla tradizione: per il suo primo trasporto con la carica ufficiale di capofacchino indosserà la fascia rossa. Aspromonte tornerà così alla tradizione, sarebbe stato questo il colore indossato dagli altri capofacchini prima di Sandro Rossi.

La fascia  rappresenta molto per i facchini, un vero e proprio simbolo. Il giorno della “vestizione” a questa fascia è dedicato parecchio tempo. Sono usuali le immagini di un facchino che tiene un lembo della fascia mentre un altro gira su se stesso, avvolgendosela intorno. La fascia non è solo un accessorio esterno, ma serve anche per mantere il busto dritto e resistere meglio al peso”.

Facchini di Santa Rosa sfilano in città.
Facchini di Santa Rosa sfilano in città.

Non indosserò la fascia blu”, dice Aspromonte, “ma quella rossa, come gli altri facchini, perché in quei momenti non mi voglio diversificare dagli altri, ma sentirmi uno di loro”.  Oggi, intanto, iniziano le prove di portata dalle 17 alle 20 alla chiesa della Pace, roccaforte del Sodalizio. Andranno avanti anche venerdì e sabato.

“La prima cosa di cui sono soddisfatto”, dichiara Aspromonte, “è che stanno tutti bene dal punto di vista fisico sanitario”. Le viste mediche, infatti, sono state già tutte effettuate. Ora la prova di portata dovrà definire la formazione. Ma non si prevedono defezioni. Nonostante ciò, “dei nuovi ingressi ci saranno”, assicura Aspromonte, anche se al momento “non è quantificabile il numero”, seppure sarà “limitato”. Bisognerà anche vedere se e quanti facchini, di quelli già in carica, non supereranno la prova della cassetta questi giorni.

Anche per i veterani, infatti, il test di portata è determinante. I facchini che portano la Macchina sono 115, mentre 40 sono alle corde e 20 alle leve. Per affrontare la prova di portata servono scarpe buone e molta calma. “Bisogna farla con la massima serenità – dice Aspromonte -, senza pensare che sia un esame. L’emozione può fare brutti scherzi, considerando che la prova viene effettuata davanti a tutti i facchini”, e spesso con la chiesa piena di gente, dato che la prova è aperta al pubblico che può assistere in appositi spazi delimitati. I facchini indossano già le scarpe del trasporto, ma per gli aspiranti si raccomandano”scarponcini adeguati”. Sconsigliate, invece, “le scarpe da ginnastica”, in quanto, “bisogna avere un minimo di stabilità”, sottolinea il capofacchino.  Dies Natalis, arriverà a giorni a piazza San Sisto, stavolta con largo anticipo sul tre settembre, per sottolineare l’anno giubilare. La Macchina di Raffaele Ascenzi svetterà sulla città dal 9 luglio.  “I facchini, quando c’è la macchina, sono sempre contenti. La presenza di Dies Natalis a San Sisto ci darà maggiori occasioni di stare insieme”, conclude il capofacchino.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.