Home Attualità Ciclabile via della Pila, Aronne: “Firmarono pure contro la Torre Effeil. Oggi a via della Pila pedoni più sicuri”
Ciclabile via della Pila, Aronne: “Firmarono pure contro la Torre Effeil. Oggi a via della Pila pedoni più sicuri”

Ciclabile via della Pila, Aronne: “Firmarono pure contro la Torre Effeil. Oggi a via della Pila pedoni più sicuri”

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Viterbo, 22 luglio 2026 – “Anche contro la torre Effeil sono state raccolte delle firme, perché non doveva essere fatta“. L’assessore alla Qualità degli Spazi Urbani, Emanuele Aronne, lancia un “parallelo” tra l’iconica opera francese e la pista ciclabile di via della Pila, contro la quale la raccolta di firme ha superato abbondantemente il numero mille.  La capitale francese in qualche modo c’entra pure con il Murialdo: “L’agenda 2030 di Parigi, su cui si basa il Pnrr, dice di fare mobilità alternativa”, ha detto Aronne nel consiglio comunale dedicato alle interrogazioni, nel rispondere al consigliere Pietro Amodio, che evidenziava come le ciclabili oggi “non siano una rete“. I progetti, ha spiegato Aronne, “Non sono stati pensati come rete, ma come collegamenti tra punti di interesse: stazioni, università e scuole”. “La ciclabile di via della Pila”, ha proseguito, “faceva parte di un tracciato di nove chilometri che arrivava fino all’Ellera“. In molti speravano che venissero stralciati pure quei 74 metri della Pila. Aronne ha sostenuto, inoltre, che ci sono state delle “distorsioni” nel “modo in cui si raccontano le cose”. Alle “riunioni” ha detto, “era presente anche l’Aci, stakeholder degli automobilisti”, ha proseguito l’assessore.  Abbiamo incontrato i ragazzi delle scuole”, ha detto, “che ci hanno ringraziato. Ci hanno detto che va bene. Lo so che la ciclopedonalità crea disagio, ma è qualcosa di civile. Il Mit invita a fare le piste ciclabili e non è governato da un movimento civico. Nel nuovo Codice della Strada si dice che le piste ciclabili sono anche presidi di sicurezza. A via della Pila mi sarei aspettato questo infervoramento quando c’era la ciclabile senza protezione, il doppio senso di marcia  e le auto in divieto di sosta”, ha continuato Aronne, sostenendo che “tante persone, ma tante, mi hanno chiamato per ringraziarmi. Oggi di sicuro quel tratto non è fuori legge, prima si prendevano le macchinate. Il doppio senso, lì, era pericoloso. Mi rendo conto che possa esserci un dissenso. Che fa parte della politica cavalcarlo. È stato fatto da tutti anche qui dentro”, ha detto, indicando l’aula del consiglio, “e in passato, anche dal movimento di cui faccio parte, e non mi è mai piaciuto. Ma lo comprendo. Ci siamo affidati a una delle migliori agenzie italiane, se non europee”, ha spiegato Aronne, relativamente alle ciclabili, “tutto è perfettibile, troveremo i soldi per fare la rete”. Ha poi rivendicato come buona pratica la redazione del Pums, “Senza di esso non avremmo sbloccato i finanziamenti, primo tra tutto il Fesr che ci ha consentito di acquistare 5 minibus elettrici e otto paline digitali. Le responsabilità preferisco governarle, che evaderle.  Mi rendo conto che c’è dissenso, ma ci sono anche tante  persone che stanno comprando biciclette, informatevi su quante biciclette in più si stanno vendendo. Come mezzo di spostamento inizia a funzionare. Certi toni forti me li sarei aspettati verso le 80 macchine ogni 100 abitante e chi parcheggia dove non si può fare. Che le macchine siano in difficoltà lo comprendo, ma voglio stare tranquillo che in difficoltà non ci siano i pedoni, perché nella peggiore delle ipotesi, se un auto prende una persona a piedi, si fa male. Un pedone, un disabile, una persona con il passeggino quanto meno ora sono in sicurezza“, ha concluso Aronne.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.