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Commissione su sanità, sociale, turismo e cultura ferma da sei mesi

Commissione su sanità, sociale, turismo e cultura ferma da sei mesi

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Viterbo, 23 luglio 2026 – “La quarta commissione non si riunisce da sei mesi. Non ci sono punti all’ordine del giorno“, ha dichiarato, oggi, nella seduta della seconda, la capogruppo del patto civico, Melania Perazzini, su sollecitazione di Alessandra Troncarelli (PD) che chiedeva informazioni sul “Comitato unico di garanzia“.  Eppure la quarta commissione di competenze ne ha. Si dovrebbe, infatti, occupare di servizi sociali, sanitari, culturali, pubblica istruzione, sport, turismo, spettacolo. “Le cose sono due”, ha detto Alvaro Ricci (PD) “Lo dico in generale, o c’è qualche assessorato che non funziona e, quindi, non ci sono pratiche, perché non fa nulla, oppure le pratiche non vengono portate”. Secondo l’opposizione, però, in questi mesi, di argomenti di cui discutere in quarta commissione, ce ne sono stati. Come, ad esempio, l’affidamento della gestione del centro di aggregazione giovanile Lo Spiffero al consorzio Stedi. Per conoscere i dettagli della pratica passata solo in giunta, il consigliere Andrea Micci (Lega) ha dovuto fare un’interrogazione. Ma anche il “Comitato unico di garanzia” era, secondo Alessandra Troncarelli (PD), qualcosa di cui discutere. “Possibile che noi consiglieri di minoranza dobbiamo fare interrogazioni e accesso agli atti per avere informazioni?” hanno stigmatizzato nella seconda commissione di oggi. Invano Perazzini ha cercato di chiamare in causa il contenimento della spesa pubblica. “Se non ci sono punti all’ordine del giorno, non la convoco. La commissione costa”. Ma, poco garbatamente, dall’opposizione hanno replicato: “Ma se vi siete aumentati gli stipendi”, ha detto Ganluca Grancini, “la cosa grave non è che non convocate la commissione, ma che dite di non avere argomenti. Parlate di costi, vi siete aumentati tutti lo stipendio. Quando sono tornato in consiglio comunale, mi sono stupito. Ho chiesto perché le commissioni non si fanno? Facevamo commissioni tutte le settimane”, ha detto Grancini E Matteo Achilli (FDI): “Per sapere le cose, i consiglieri devono aspettare il consiglio delle interrogazioni”. È toccato ad Alvaro Ricci “guidare”  una sorta di “ripasso” del regolamento comunale. “Quando la presidente ritiene che ci siano argomenti su cui richiedere il parere della commissione”, ha detto, “la convoca, indipendentemente che poi quella pratica debba andare o meno in consiglio comunale. Il presidente della commissione non è un passacarte dell’assessore. Non funziona così. In questo modo il presidente di commissione limita il suo ruolo”, ha concluso Ricci, annunciando che sarà proprio l’opposizione, ora, a presentare una richiesta scritta per la convocazione della quarta commissione.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.