Viterbo, 13 agosto 2026 – Arriva il “Passaporto del minifacchino”, una sorta di documento di viaggio su cui riportare la carriera personale con l’annotazione della partecipazione alle varie attività del trasporto. In tutto saranno stampati 400 passaporti per un costo di 610 euro.

Un’idea della sindaca Chiara Frontini che per l’anno 2026 ha “inteso individuare quale dono ai Minifacchini un particolare oggetto commemorativo”, appositamente “ideato e realizzato quale facsimile di un documento personale di viaggio;”, recita la deliberazione di giunta n. 28 dell’11 agosto.

Il “Passaporto del Minifacchino” è stato concepito quale “piccolo ricordo personale destinato ad accompagnare ciascun ragazzo nel proprio percorso all’interno della tradizione delle Mini Macchine, consentendo di conservare nel tempo una memoria tangibile degli anni di partecipazione. Il passaporto – spiega ancora la deliberazione – potrà essere annualmente contrassegnato mediante un timbro appositamente realizzato per l’occasione con un datario da aggiornare di anno in anno, così da documentare simbolicamente, anno dopo anno, la partecipazione del Minifacchino alle attività, trasformando il documento in una sorta di diario del proprio percorso e della propria esperienza”.

“L’Amministrazione Comunale – spiega la deliberazione di giunta – intende manifestare, anche attraverso un piccolo gesto
simbolico, la propria vicinanza e il proprio apprezzamento nei confronti dei Minifacchini, riconoscendo l’importanza del loro impegno, della loro partecipazione e del contributo offerto
alla continuità della tradizione di Santa Rosa”. Il passaporto è comcepito come “un piccolo ricordo personale destinato
ad accompagnare ciascun ragazzo nel proprio percorso all’interno della tradizione delle Mini Macchine, consentendo di conservare nel tempo una memoria tangibile degli anni di
partecipazione”.