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Pilastro, 54° Trasporto S.Rosa: la formazione, le dediche, le girate

Pilastro, 54° Trasporto S.Rosa: la formazione, le dediche, le girate

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Viterbo, 28 agosto 2026 – 54º Trasporto della Mini Macchina di Santa Rosa: il Pilastro pronto all’ultimo viaggio di “Armonia Celeste”. Sabato 29 agosto il quartiere rinnoverà una delle tradizioni più amate della città.

66 mini facchini per Armonia Celeste al suo ultimo Trasporto al Pilastro

Sessantasei Mini Facchini agli ordini del Capofacchino Angelo Loddo per l’ultimo Trasporto di “Armonia Celeste”. Il pensiero a Elena, sorella di Don Flavio Valeri, a Marco Settimi, alle famiglie del quartiere in difficoltà e, all’arrivo, un grande messaggio di pace rivolto a tutti i bambini vittime delle guerre. Dal 2027 si aprirà un nuovo capitolo nella storia dei Mini Facchini del Pilastro.

Trasporto Pilastro 29 agosto alle ore 21

“Ci sono notti che appartengono a un quartiere e altre che, con il passare degli anni, finiscono per appartenere a un’intera città”, scrive il comitato del Pilastro. “Quella di sabato 29 agosto 2026 sarà entrambe le cose. Alle ore 21.00 il Pilastro tornerà a stringersi attorno ai suoi Mini Facchini per il 54º Trasporto della Mini Macchina di Santa Rosa, uno degli appuntamenti che da oltre mezzo secolo accompagna Viterbo verso il 3 settembre e che quest’anno avrà inevitabilmente un sapore diverso. Sarà infatti l’ultima notte di “Armonia Celeste”,ricorda il comitato. “L’ultima volta in cui le sue luci attraverseranno il quartiere sorrette dalle spalle dei piccoli facchini. L’ultima chiamata della sua formazione. L’ultimo “Sollevate e fermi”. L’ultima volta in cui quella sagoma, ormai entrata nel patrimonio affettivo del Pilastro, percorrerà le strade sulle quali in questi anni ha visto crescere centinaia di bambini. Un addio che non vuole essere soltanto malinconia, ma il compimento di un percorso e, contemporaneamente, l’inizio di una nuova pagina.

La mini macchina del Pilastro riproduce in scala minore Armonia Celeste di Roberto Joppolo

“Armonia Celeste” riproduce infatti la Macchina di Santa Rosa ideata da Roberto Joppolo insieme all’architetto Alfiero Antonini, che attraversò Viterbo nei Trasporti dal 1986 al 1990. È proprio nel rapporto tra la Mini Macchina del Pilastro e le grandi Macchine che hanno segnato la storia del 3 settembre che continuerà a svilupparsi il progetto del Comitato. Dal prossimo anno una nuova Mini Macchina raccoglierà infatti il testimone di Armonia Celeste, proseguendo un percorso che vuole richiamare, nel susseguirsi degli anni, le Macchine di Santa Rosa che hanno attraversato le vie di Viterbo la sera del 3 settembre. Un modo per unire ancora più profondamente due storie che appartengono alla stessa tradizione: quella dei Facchini e quella dei bambini che, molto prima di poter eventualmente indossare la divisa dei grandi, imparano al Pilastro il significato della parola “insieme”. Un Trasporto che porterà con sé quattro grandi pensieri. Come da tradizione, anche il 54º Trasporto non sarà soltanto fatica, festa e spettacolo.

Trasporto dedicato ad Elena, sorella di don Flavio Valeri

“Ogni tratto del percorso porterà con sé un pensiero, un ricordo, una dedica. Quest’anno l’intero Trasporto sarà dedicato alla memoria di Elena, sorella di Don Flavio Valeri, parroco del Sacro Cuore e presenza preziosa nella vita della comunità e dei Mini Facchini”. scrive il comitato.  “Una dedica che vuole trasformarsi soprattutto in un abbraccio. Quello del Comitato, dei bambini, delle famiglie e dell’intero quartiere a Don Flavio, che negli anni ha accompagnato con affetto e vicinanza il cammino dei Mini Facchini e che ancora una volta, alla vigilia del Trasporto, accoglierà i piccoli portatori davanti alla loro Chiesa. Un secondo momento particolarmente intenso arriverà in occasione della tradizionale girata davanti al Bar Dei, che quest’anno sarà dedicata alla memoria di Marco Settimi, prematuramente scomparso lo scorso gennaio”.

Girata di fronte al bar Dei dedicata a Marco Settimi

“Marco lavorava nel settore della sicurezza – ricorda il comitato – ed era conosciuto per la professionalità, la disponibilità e il senso del dovere con cui svolgeva il proprio servizio. Per il Pilastro il suo ricordo assume un significato ancora più particolare: negli anni aveva infatti preso parte, come componente del servizio di sicurezza, a numerosi Trasporti della mini macchina. Proprio lì, mentre Armonia Celeste compirà la sua girata, il pensiero andrà dunque a chi tante volte aveva vegliato sul passaggio della mini macchina e sulla sicurezza di quella festa. Questa volta saranno i mini facchini a fermarsi per lui e a portarne il ricordo sulle proprie spalle”.

La girata davanti alla chiesa del Sacro Cuore sarà dedicata agli abitanti del quartiere Pilastro

“La girata davanti alla Chiesa del Sacro Cuore sarà invece dedicata a tutti gli abitanti del quartiere che stanno attraversando un momento di particolare difficoltà”, prosegue il comitato. “Un pensiero discreto ma profondamente sentito verso chi sta combattendo una battaglia personale, familiare, economica o sta semplicemente vivendo giorni nei quali sembra più difficile trovare la forza per andare avanti. Per qualche istante Armonia Celeste girerà idealmente per tutti loro, perché una tradizione che appartiene a un quartiere deve essere capace anche di stringersi attorno a chi quel quartiere lo vive ogni giorno”.

La dedica all’arrivo sarà per la pace nel mondo e per i bambini coinvolti nelle guerre

Infine, l’ultima dedica. Quella dell’arrivo, nel momento in cui la fatica sarà maggiore e il 54º Trasporto starà per raggiungere il suo traguardo. L’ultimo sforzo di Armonia Celeste sarà dedicato alla pace nel mondo e a tutti i bambini coinvolti nelle guerre. Un messaggio che parte proprio dai bambini per raggiungere idealmente altri bambini. Da chi sabato sera avrà la possibilità di indossare una divisa, stare accanto ai propri amici, avere la propria famiglia ad aspettarlo e vivere una festa, verso quei piccoli ai quali la guerra continua a sottrarre quotidianità, serenità, casa, affetti e, troppo spesso, la stessa infanzia”.

IL CAPOFACCHINO ANGELO LODDO

Nessuna bandiera e nessuna appartenenza. Soltanto un desiderio universale: la pace. Angelo Loddo: «Questa formazione è diventata una squadra»

A guidare ancora una volta i mini facchini sarà il capofacchino Angelo Loddo che nelle ultime settimane ha seguito quotidianamente i bambini durante le prove, costruendo passo dopo passo la formazione chiamata a sostenere l’ultimo viaggio di Armonia Celeste. «Arrivare alla sera del Trasporto – dichiara Loddo – significa vedere concretizzarsi tutto quello che abbiamo costruito durante queste settimane. Dietro ogni bambino che sabato vedremo sotto Armonia Celeste ci sono prove, sacrifici, qualche correzione, tanta fatica ma soprattutto una crescita enorme. All’inizio abbiamo davanti tanti bambini, alla fine delle prove abbiamo una squadra. Ed è questa, per me, la soddisfazione più grande» Per Loddo quello di sabato sarà inevitabilmente anche un Trasporto carico di emozione: «Sappiamo tutti che sarà l’ultima volta di Armonia Celeste – ricorda – e credo che ce ne renderemo conto veramente soltanto quando arriveremo all’ultima fermata. È una mini macchina che fa parte della storia di questo quartiere e che ha accompagnato tantissimi ragazzi. Ma la tradizione vive proprio perché riesce a consegnarsi da una generazione all’altra. Sabato ai miei ragazzi chiederò quello che chiedo sempre: rispetto per la divisa che indossano, attenzione al compagno che hanno accanto e cuore. Perché una mini macchina si porta con le spalle, ma senza il cuore non arriverebbe da nessuna parte.»

IL PRESIDENTE DEL COMITATO PILASTRO STEFANO CACIOLA.

Salutiamo una parte della nostra storia guardando già al futuro”, dice il presidente del comitato Stefano Caciola. A sottolineare il valore particolare di questa edizione è anche il Presidente del Comitato Festeggiamenti Pilastro, Stefano Caciola.«Il 54º Trasporto rappresenta per tutti noi un momento importante. Dietro quella che il pubblico vedrà sabato sera, c’è un’organizzazione che coinvolge per settimane il Comitato, i collaboratori, le famiglie e tante persone che gratuitamente mettono tempo ed energie a disposizione dei nostri bambini. Ed è proprio guardando loro che comprendiamo perché vale la pena continuare a investire tanto in questa tradizione». Il pensiero inevitabilmente corre anche ad Armonia Celeste e a ciò che verrà. «Sabato saluteremo una mini macchina alla quale siamo profondamente legati. Armonia Celeste resterà nella memoria di centinaia di mini facchini e delle loro famiglie», dice Caciola, «ma il nostro compito è anche quello di guardare avanti. Dal prossimo anno inizierà un nuovo ciclo, continuando quel legame con le macchine di Santa Rosa che hanno attraversato Viterbo il 3 settembre. Cambierà la mini macchina, ma non cambieranno i valori che vogliamo consegnare».

LA FORMAZIONE UFFICIALE DEI BAMBINI FACCHINI DELLA MINI MACCHINA DEL PILASTRO – 54° TRASPORTO.

Saranno 66 i Mini Facchini inseriti nella formazione che, agli ordini del Capofacchino Angelo Loddo, affronterà il 54º Trasporto. Di seguito la formazione nell’ordine ufficiale di chiamata.
 
Seconda fila Stanghette posteriori: Francesco Ludovico – Leonardo Cleri – Christopher Surano – Simone Carboni
Prima fila Stanghette posteriori: Leonardo Valdannini – Leonardo Freschi – Francesco Morganti – Stefano Proietti
Spallette fisse destre: Bruno Posati – Matteo Delle Cese – Edoardo Maria Petroselli – Diego Costantino – Flavio Polidoro – Francesco Menichelli
Spallette fisse sinistre: Emanuele Menichelli – Alessandro Venanzi – Mattia Fontana – Rosado Gustavo Canela – Damiano Pianura – Michael Cotigni
Aggiuntive destre: Lorenzo Davide – Lorenzo Koci – Mattias Vassallo Ceccarelli – Gabriel Falesiedi – Leonardo Pompei – Gabriele Guerrini – Alessio Paiolo
Aggiuntive sinistre: Mattia Zemella – Nicola De Santis – Dragan Constantin – Gabriele Pesci – Gabriele Rizzello – Andrea Selvaggini – Leonardo Esposito
Quinta fila – Ciuffi: Vincenzo Bonarrigo – Riccardo Pasqualini – Gabriele Ramacci – Lorenzo Loddo
Quarta fila – Ciuffi: Marco Troili – Tommaso Bernacchi – Matteo Iancu – Matteo Mancini
Terza fila – Ciuffi: Andrea Cintio – Giorgio Rossetti – Josuel Rufino – Filip Dragan
Seconda fila – Ciuffi: Emanuele Panaccia – Leonardo Aquilanti – Matteo Dei – Matteo Sortini
Prima fila – Ciuffi: Lorenzo Desideri – Luigi Maria Costantino – Francesco Grazini – Chistian Tundo
Prima fila stanghette anteriori: Laezza – Travaglini – Bianconi – Germani – Scaloni
Seconda fila stanghette anteriori: Tamantini, Cristofari, Cappuccini, Morucci, Fiorentino.
Cavalletti1ª squadra: Thiago Minniti – Nicolò Morucci / Valerio Ricci – Diego Coppa
Cavalletti 2ª squadra: Leonardo Delle Cese – Domenico Abello Flore / Samuel Tavani – Elia Ascione
Cavalletti sbarramento: Daniel Rossetti – Christian Ranucci – Marco Ranucci – Mattia Oltianu
UNA SCUOLA PRIMA ANCORA CHE UN TRASPORTO

Quella dei Mini Facchini del Pilastro continua aD essere soprattutto una scuola. Una scuola nella quale non si impara soltanto a stare sotto una struttura, mantenere una posizione o rispondere a un comando. Si impara ad aspettare chi è più indietro, a fidarsi di chi sta accanto, ad accettare un ruolo, a rispettare una divisa e a comprendere che nessuno, da solo, potrebbe mai portare a termine il percorso. È lo stesso valore che negli anni il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa ha continuato a riconoscere e trasmettere ai più piccoli, rafforzando quel filo ideale che lega le scuole delle mini macchine al grande Trasporto del 3 settembre. Un legame ribadito anche nei giorni che hanno preceduto il 54º Trasporto, quando i nuovi mini facchini hanno ricevuto gli scudetti del Sodalizio alla presenza del presidente Massimo Mecarini, della sindaca di Viterbo Chiara Frontini, delle famiglie e dei rappresentanti delle realtà che accompagnano questa tradizione.

“Il grazie del Comitato”

Scrive il Comitato festeggiamenti del Pilastro: “Alla vigilia di una serata tanto importante, il Comitato Festeggiamenti Pilastro rivolge il proprio ringraziamento innanzitutto a Don Flavio Valeri e alla Parrocchia del Sacro Cuore, casa e punto di riferimento della comunità del Pilastro e presenza costante nel percorso umano e spirituale dei mini facchini. Un ringraziamento va alle istituzioni cittadine, al Comune di Viterbo e alla sindaca Chiara Frontini, al Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, al presidente Massimo Mecarini e a tutti i facchini che continuano a dimostrare vicinanza alle scuole dei più piccoli. Grazie ad AVIS Viterbo, alle associazioni, agli addetti alla sicurezza, ai volontari, ai collaboratori, a chi lavora dietro le quinte e a tutte quelle persone che, spesso senza comparire, rendono possibile ogni anno la realizzazione del Trasporto. Ma il ringraziamento più grande va alle famiglie. Sono loro che affidano al Comitato i propri figli e permettono a questa storia di continuare. Dietro ogni mini facchino ci sono genitori che accompagnano alle prove, aspettano, incoraggiano e condividono un percorso che molto spesso resta nel cuore dei ragazzi ben oltre gli anni trascorsi sotto la mini macchina.  Poi arriveranno le 21. Il rumore delle ultime voci lascerà spazio all’attesa. I bambini prenderanno posizione. Angelo Loddo guarderà ancora una volta la sua formazione. E arriverà il comando. Armonia Celeste si solleverà per l’ultima volta. Attraverserà ancora il suo quartiere, passerà davanti alle case, riceverà gli applausi della gente e si fermerà nei luoghi che da anni scandiscono il suo cammino. Porterà con sé Elena, nel ricordo affettuoso rivolto a Don Flavio e alla sua famiglia. Girerà per Marco Settimi, che tante volte aveva accompagnato quella festa lavorando affinché si svolgesse in sicurezza. Davanti alla Chiesa abbraccerà idealmente chi nel Pilastro sta attraversando giorni difficili. E quando ormai resteranno soltanto gli ultimi metri, i bambini del Pilastro porteranno il loro ultimo sforzo per tutti i bambini ai quali una guerra sta negando il diritto di essere semplicemente bambini. Poi Armonia Celeste arriverà. Le spalle potranno finalmente liberarsi dal peso e in quell’istante resterà solo quello dei ricordi. Perché dopo tanti trasporti non si saluterà soltanto una struttura. Si saluteranno gli anni trascorsi, i bambini diventati ragazzi e poi uomini, le prove d’agosto, le corse per arrivare al campetto, le famiglie dietro le transenne, le mani strette, i “Sollevate e fermi”, la paura della prima volta e le lacrime dell’ultima. E quando le luci di Armonia Celeste si spegneranno al termine del suo 54º Trasporto, al Pilastro non finirà una storia. Ne comincerà un’altra. Perché le Macchine cambiano, i bambini crescono e le generazioni si susseguono. Ma finché ci saranno piccole spalle pronte a sollevarsi insieme nel nome di Santa Rosa, quella luce continuerà a camminare”, conclude il Comitato.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.