Viterbo, 2 settemre 2026 – Svolta questa mattina la rituale “pesa” della Macchina di Santa Rosa che, da contratto di appalto, deve rientrare in misure standard. Il peso massimo consentito è di 5250 chili. Dies Natalis pesa 50,71 quintali ossia 5071 chili ed è in linea con il suo “peso forma”. Le operazioni di pesatura sono state effettuate dal 4° Gruppo Squadroni Sostegno Aves “Scorpione”, così come stabilito dalla determinazione dirgenziale 336 del 26 agosto 2026 che ha affidato a Mondo Informatica il “servizio di installazione di materiali informatici, quale controprestazione alla tradizionale pesatura della Macchina di Santa Rosa 2026 ad opera del 4° Gruppo Squadroni Sostegno Aves “Scorpione” per 1.764,28 euro”, recita l’atto amministrativo. Le operazioni sono state coordinate sul posto dal generale Salvatore Annigliato. Sono state utilizzate attrezzatire elettroniche che vengono impiegate per pesare gli elicotteri Ch. Si tratta di quattro martinetti elettro idraulici e quattro celle di carico con cavi. La macchina viene messa in “bolla” ossia in piano.
A San Sisto, stamattina, erano presenti la ditta Fiorillo, costruttori di Dies Natais, l’ideatore Raffaele Ascenzi, il responsabile di cantiere, l’architetto Damiano Amatore, il Presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini e il capofacchino, Luigi Aspromonte, la sindaca Chiara Frontini con diversi esponenti della maggioranza.
«La macchina pesa 5071 chili – ha detto Amatore – in linea con quanto stabilito dal progetto. L’anno scorso ne pesava 5088. Probabilmente il clima asciutto ha influito su questi dieci chili in meno». La macchina, invece, è alta 28 metri alla spalla dei facchini. Dies Natalis, dall’arrivo e montaggio a San Sisto il 9 luglio, è stata più volte monitorata. «Abbiamo fatto due controlli nell’arco di stazionamento della Macchina a San Sisto», prosegue Amatore, «la verifica riguarda gli assemblaggi. L’abbiamo fatta sia il 9 luglio, sia successivamente per ben due volte. Ringrazio i tecnici e lo staff Fiorillo che assicurano il corretto montaggio che poi andremo a certificare», conclude Amatore.