Frontini presenta le linee programmatiche: differenziata al 65%, tolleranza zero sui rifiuti, focus su San Faustino, sicurezza e decoro.
Viterbo, 20 settembre 2022 – Arrivano in consiglio comunale le linee programmatiche della sindaca Frontini, il primo atto della pianificazione comunale che andrà a riempire di contenuti i documenti di programmazione, ossia la bussola del lavoro di settori e dirigenti. Subito critica l’opposizione, per l’invio del documento ai consiglieri solo ieri pomeriggio. Solleva un tecnicismo Alvaro Ricci, capogruppo del Pd. «L’art. 21 dello statuto fissa modi e termini della presentazione delle linee programmatiche. Entro tre mesi dall’ insediamento il sindaco consegna al presidente del consiglio le linee – dice – ed entro il mese successivo le discute in consiglio comunale», quindi,s econdo Ricci «a ottobre». Di diversa opinione il tavolo della giunta che invece interpreta il termine dello statuto in 30 giorni, quindi le linee consegnate alla presidenza del consiglio a settembre, possono essere discusse entro trenta giorni, per cui nello stesso mese». Ma il fronte di scontro tra maggioranza e opposizione resta la consegna delle linee programmatiche, arrivate ai consiglieri di minoranza solo il pomeriggio del giorno prima della discussione in consiglio comunale. «Non dandoci il tempo necessario per leggerlo, comprimete i tempi del dibattito che riguarda tutta la città», dice Laura Allegrini (FDI). «Ce le avete mandate con estremo ritardo e solo perché i gruppi di minoranza in commissione hanno sollevato questo problema – prosegue Ricci – Vi invito a rispettare le procedure e soprattutto il rapporto con l’opposizione. Incomprensibile questo atteggiamento, sia dal punto di vista normativo, sia politico. Non abbiamo avuto il modo di esaminarle, favorendo così un confronto». Il segretario comunale sottolinea che «non si tratta di una deliber, ma di un atto politico». Dunque si prosegue. Chiara Frontini da parte sua ricorda: «Il nostro programma è già uscito in tutta la città in campagna elettorale. Non voleva essere una gentile concessione, la nostra, ma al contrario, la volontà di anticipare un documento a cui teniamo in maniera particolare. I tempi non sono stretti, se c’è comunque la voglia di approfondire». Chiara Frontini passa poi a illustrare le linee programmatiche del suo mandato. Tra i temi prioritari il «centro storico», da trattar con un «approccio integrato», per «vivacizzare tutto ciò che si trova dentro le mura». Fronte caldo «San Faustino», che sarà oggetto di un «focus particolare», considerando anche i fatti di cronaca di cui spesso è teatro. Frontini torna a ribadire che «Non vogliamo limitarci solo al cuore di San Pellegrino, ma tutto il centro storico dovrà essere coinvolto». Nel programma Frontini è scritto in chiare lettere che «San Pellegrino», non sarà «una quinta prospettica solo per eventi, ma ne andrà valorizzata la valenza storica». Nelle linee programmatiche si parla, inoltre, di «sicurezza e decoro», specificando che per la prima non ci si accontenterà solo dei «controlli e delle telecamere», ma si fonderà sul «presupposto che un luogo vivo e vissuto è anche sicuro». Riflettori puntati anche sulla politica del personale, la sindaca annuncia nel «prossimo bilancio preventivo», «voci di spesa per potenziare la formazione e il benessere dei dipendenti». Altra voce importante l’ «Internazionalizzazione», «la città – dice Frontini – deve proiettarsi oltre le mura, portando Viterbo in una dimensione internazionale ed europea». Tra le voci in risalto nelle linee programmatiche anche «il benessere animale». Sul capitolo rifiuti si mira alla «tariffa puntuale», per cui «chi più differenzia meno paga». Al capitolo partecipate c’è l’intenzione di «valorizzare Francigena», «non venderla, né smembrarla». Per Talete si punta sui fondi Arera, ossia «Il fondo perequativo». La sindaca annuncia, inoltre, «tolleranza zero» rispetto all’ «abbandono indiscriminato dei rifiuti». Linea che sarà perseguita «grazie ai cassonetti intelligenti e a maggiori controlli». Obiettivo di differenziata «65%», ora siamo al «56 – 57», dice. Valorizzazione del termalismo e via alle «convenzioni con associazioni che si occupano del decoro cittadino».
