Via della Stazione a Grotte Santo Stefano si veste di colori per raccontare la natura.\r\n\r\nÈ la prova più impegnativa della Gipalissima Revolution, una serie di competizioni di vario genere tra diverse squadre, organizzata dal gruppo Gipal, gruppo promotore attività locali, nel periodo estivo nella frazione viterbese.\r\n\r\nIn questi mesi si è già tenuta una sfilata di moda, gare di canto, sfide in ambito sportivo, e inoltre l’immancabile caccia al tesoro e il carnevale estivo in programma per il mese di agosto.\r\n\r\nIeri, intanto, è stata la volta della cosiddetta “infiorata” di via della Stazione con sette squadre impegnate a raccontare l’arte con le loro creazioni.\r\n\r\nIn realtà i quadri realizzati per esprimere la visione della natura, il tema di quest’anno, hanno impiegato non solo fiori, ma anche moltissimo materiale riciclato. E così forchette, cucchiai, bicchieri e tappetti di plastica, sono stati innalzati alla dignità di autentici elementi artistici all’interno di originali e suggestivi quadri che hanno fatto dimenticare totalmente la loro funzione originaria.\r\n\r\nMa sono stati utilizzati anche mattoncini di ceramica, sabbia e brecciolino colorato. Perfino vecchie lattine sono riuscite a tirare fuori tutto il loro impensabile potenziale artistico.\r\n\r\nLungo via della Stazione si sono delineate sette visioni della natura. Partendo dal quadro della Primavera di Botticelli c’è chi ha sviluppato il concetto del ciclo delle esistenze di morte e rinascita, e del fatto che nella natura nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Altri, incentrandosi sul simbolo della mela, hanno voluto rappresentare come la società moderna e soprattutto l’era tecnologica e dei social network stia pian piano divorando la natura, intesa come culla primigenia dell’essenza interiore dell’individuo e della sua capacità di percepire la propria dimensione, per creare un mondo artificiale. C’è chi invece dal quadro di Botticelli arriva a guardare al cosmo in una visione totalizzante dell’esistenza. Passando da Magritte, Picasso, Gauguin, e tanti altri artisti, circa duecento ottanta persone si sono messe alla prova con le loro capacità espressive, ma anche con una riflessione profonda su concetti che regolano la nostra storia e la nostra esistenza.\r\n\r\nLa gara è stata vinta dal gruppo “Vuò zapp”. Le squadre hanno però dimostrato, tutte, grande impegno, originalità e un’apprezzabile dose di creatività. Soddisfatto il presidente Gipal Claudio Luciani. Hanno assistito all’infiorata anche i consiglieri comunali Elpidio Micci, Marco Volpi e Augusta Boco, mentre l’assessore alla Cultura del Comune di Viterbo, Antonio Delli Iaconi, ha fatto parte della giuria.\r\n\r\nDue settimane di preparazione e un’intera notte passata a realizzare le idee elaborate, rendono l’idea del coinvolgimento che questa gara ha saputo creare tra la cittadinanza. I vari gruppi hanno iniziato il lavoro alle nove di sabato sera del 16 luglio per terminare la domenica mattina pronti per l’esame della giuria.\r\n\r\n \r\n\r\nTiziana Mancinelli
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