Home Attualità Bando periferie: scontro in consiglio. Sui progetti Ricci ammette: “Abbiamo perso tempo”
Bando periferie: scontro in consiglio. Sui progetti Ricci ammette: “Abbiamo perso tempo”

Bando periferie: scontro in consiglio. Sui progetti Ricci ammette: “Abbiamo perso tempo”

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ViterboBando delle periferie: in consiglio comunale torna all’ordine del giorno. A fine seduta si vota all’unanimità affinché il comune di Viterbo aderisca alla delibera con cui un centinaio di comuni chiederanno alla Regione Lazio di intervenire sulla decisione del governo che ha cancellato i finanziamenti. Con il voto favorevole di tutto il consiglio comunale ad agire per cercare di recuperare i fondi, cade la mozione presentata da Luisa Ciambella (Pd) e sottoscritta da altri membri dell’opposizione, nonché da Giulio Marini della maggioranza che impegnava: “il Sindaco e la Giunta comunale, unitamente ai rappresentanti del territorio eletti in Parlamento, a porre in essere ogni iniziativa nei confronti del Governo e in seno al Parlamento stesso affinché l’intervento di modifica in questione venga stralciato dal testo definitivo che sarà approvato, con conseguente ripristino dei finanziamenti previsti dal Programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie di Viterbo”.  Prima di arrivare al voto unanime finale, non sono mancati gli scontri tra opposizione e maggioranza. La prima che ha ribadito  la posizione espressa in questi giorni sulla stampa dall’assessore all’Urbanistica, Claudio Ubertini (FdI) : “La mia è stata una constatazione dei fatti – precisa anche in consiglio -.  Il comune di Viterbo è finito al 96° posto perché non ha presentato i progetti, ma solo idee. Una cosa molto sintetica. Il Comune doveva presentare i progetti entro l’8 giugno. Non è accaduto. E l’ex assessore Saraconi ha chiesto una proroga per poterli redigere. Noi, da parte nostra, appena insediati ci siamo subito attivati, perché  17 milioni di euro non si trovano tutti i giorni.  La situazione ad oggi, però, è questa: i progetti non ci sono. Lo scorso anno abbiamo invitato l’amministrazione a mettere i soldi per queste progettazioni, ma non l’ha fatto.  Noi, invece, a tale scopo, abbiamo stanziato le somme necessarie – continua Ubertini – ma allo stato attuale non sappiamo nulla. Ci è stata data comunicazione dall’Anci che c’è stata una sorta di ribellione da parte dei Comuni che hanno partecipato al bando che ora chiedono di attivarsi presso il governo perché mantenga questo impegno”. Ubertini ribadisce, quindi, la sua posizione alla consigliera comunale di opposizione Lina delle Monache (Impegno Comune) che aveva chiesto chiarimenti in merito all’affermazione dell’assessore all’Urbanistica che i progetti non erano stati presentati.

A rincarare la dose arriva anche Paolo Bianchini (FdI): “Mi sembra pretestuoso il tentativo di voler ribaltare su questa giunta la mancanza dei progetti quando voi avete avuto dei mesi a disposizione e non li avete fatti. Per quanto riguarda la graduatoria, Viterbo è al terz’ultimo posto,  evitiamo, quindi, di far fare passerelle ai nostri leader e ai nostri governanti senza ciccia in mano. Avete venduto la coperta senza avere un grammo di lana in mano”.

Delle Monache vorrebbe che il comune di Viterbo ricorresse al Tar, ma Ubertini specifica al riguardo che: “Non avendo i progetti, non siamo nella condizione di fare ricorsi. Siamo, però, attenti a quello che succederà, in particolare se il governo farà questo decreto con cui si è impegnato a sanare la situazione”.

“È il colmo che il Pd ci attacchi visto che ha votato a favore dell’emendamento”, dice Valter Merli (Lega) riguardo all’approvazione del milleproroghe e del taglio dei fondi.

I fondi ci sono ed erano stati messi in bilancio“, insiste Ricci, pur riconoscendo che: “Eravamo 93esimi, non terz’ultimi, ma certo non messi benissimo”. E riguardo alla mancata progettazione esecutiva puntualizza: “Ai bandi si partecipa con gli studi di fattibilità.  Quasi tutti hanno fatto così. Riconosciamo che i progetti presentati non erano proprio da buttare via. Anche se possiamo discutere pure su alcuni di essi”. Alla fine, però, Ricci concorda con la maggioranza: “Abbiamo perso tempo. È stato anche un errore non istituire quell’ufficio speciale che avrebbe dovuto mettere in sinergia  esperienze interne ed esterne per realizzare i progetti definitivi”.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.