Home Attualità Protocollo migranti, Contardo (Lega): «In giunta c’era pure l’assessore di Fratelli d’Italia. Dormiva?»
Protocollo migranti, Contardo (Lega): «In giunta c’era pure l’assessore di Fratelli d’Italia. Dormiva?»

Protocollo migranti, Contardo (Lega): «In giunta c’era pure l’assessore di Fratelli d’Italia. Dormiva?»

0
0

Viterbo – Conferenza stampa, stamattina,  della Lega, prima degli auguri di questo pomeriggio alle 18. La maggioranza al comune di Viterbo si è ricompattata, così almeno è sembrato dopo il fatidico bacio tra Giovanni Arena e Paolo Bianchini sotto il vischio di Natale agli auguri dei meloniani. Ma, certamente, è una maggioranza che tiene viva e frizzante la trama di Palazzo dei Priori. In questi giorni, infatti, nonostante manchi ancora diverso tempo all’ultima mezzanotte del 2018, di fuochi d’artificio se ne sono visti parecchi. Con l’ultimo consiglio comunale saltato, non solo per la decisione di Fratelli d’Italia di restare fuori i banchi, ma anche per altre assenze tra le fila di Forza Italia, Natale, del resto è un periodo frenetico, dove anche gli impegni personali reclamano il loro spazio, ce n’è stato di clamore, condito pure da un colorito diverbio tra Arena e i consiglieri di Fratelli d’Italia  prima di entrare in aula per dichiarare la mancanza del numero legale. È il valzer della politica, bellezza, e come accade nella quasi totalità dei casi, al termine del giro, tornano tutti seduti al loro posto. Ma, oggi, la Lega, rimasta finora in silenzio, qualche puntino sulle “i” l’ha voluto mettere. A iniziare proprio  da quel protocollo sull’impiego, a titolo gratuito, dei migranti siglato tra Prefettura e comune di Viterbo, che Fratelli d’Italia ha più volte stigmatizzato come un boccone amaro da digerire vista la politica nazionale della Meloni. «L’amministrazione del comune di Viterbo non è omogena con il governo – dice il vice sindaco Enrico Maria Contardo -.  E così ogni volta che si fa un intervento, si assegna una delega, viene visto come un atto politico che avrà riflessi da qui alle prossime elezioni amministrative nei Comuni che nel 2019 andranno al rinnovo del voto. Più che amministrativi, quindi, i maggiori problemi sono stati politici. Lo abbiamo visto anche sulla faccenda dei migranti, qualcuno sta cercando di spacciare questa convenzione come una proposta della Lega. Mi risulta, però, che in giunta, quando la pratica è arrivata ed è stata votata, c’era pure l’assessore di Fratelli d’Italia, non può dire che non se ne sia accorto, altrimenti devo pensare che o dormiva o giocava con il telefono, non so. Purtroppo si tratta di problemi di natura politica che continueranno ad esserci, tanto più con l’approssimarsi delle elezioni. Da parte nostra il sindaco Arena ha sempre avuto il massimo supporto e totale correttezza. Il gruppo della Lega è stato sempre presente in aula, non abbiamo mai creato problemi politici, né ammnistrativi. Siamo il gruppo più numeroso, e contribuiremo a indirizzate la politica amministrativa della città. Se altri pensano di alzare la voce, siamo capaci anche noi di farlo. Anche a livello amministrativo, però, alcune cose andranno riviste – prosegue il vice sindaco -.  Ne abbiamo già parlato con il sindaco, e confidiamo nel suo impegno. Sarà necessario riallineare i settori amministrativi con le deleghe assegnate ai vari assessori. Io, per esempio, mi devo rapportare con quattro dirigenti, ne basterebbero due. Per quanto riguarda la struttura dirigenziale, essa ha rappresentato un’altra forte criticità che abbiamo dovuto affrontare in questi primi sei mesi, quando ci sono venuti a mancare quasi tutti i responsabili dei settori per i pensionamenti o trasferimenti. A gennaio arriverà l’ultimo dirigente, quello all’ambiente, ma io stesso sono rimasto senza responsabile del servizio finanziario in alcuni periodi in cui era necessario procedere con delle pratiche a scadenza. Le società partecipate, altro comparto importante e critico per un Comune, non hanno un ufficio di supporto che presto andremo a creare. E, inoltre, manca un’idea di sviluppo della città.  Dobbiamo definirla al più presto, altrimenti non ha senso parlare di parcheggi interrati a piazza della Rocca e quant’altro. Sarebbero degli interventi estemporanei, senza logica. Se decidiamo che Viterbo debba essere un polo di attrazione turistica, allora tutto andrà costruito in base a questa visione: parcheggi, smart city, chiusura centro storico, ecc.».

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.