“Una cena senza alcun significato di natura politica, c’era solo l’intenzione di riunire tutto un ambiente di centrodestra, poi ognuno deciderà a casa sua, cioè dentro il proprio partito”.\r\n\r\nLo afferma Enrico Contardo, responsabile enti locali di “Noi con Salvini” riguardo alla cena che Giulio Marini organizzata qualche sera fa, riunendo tutte le anime di centrodestra e soprattutto chi amministrava con lui ai tempi in cui è stato Presidente della Provincia e poi Sindaco del Comune di Viterbo.\r\n\r\nUna conviviale con tutta l’aria, quindi, di configurarsi come l’annuncio di un ritorno in campo per il “bandolero stanco” che avrebbe iniziato a serrare di nuovo i ranghi. Con quale scopo ancora non si sa. Del resto, questo non è ancora il momento di scoprire le carte. Ma la pratica attualmente più in uso da parte di tutti è quella di trincerarsi dietro un disinteresse, mal simulato, per qualunque ambizione politica, che di certo, prima o poi, lascerà trapelare molte sorprese, anche per gli stessi attori in campo.\r\n\r\nUn grande punto interrogativo c’è, ovviamente, sul candidato sindaco, dal quale dipenderanno le alleanze o anche le rotture tra i vari movimenti e partiti. “Vedremo quale sarà il metodo di scelta – dice Contardo – se sarà quello delle primarie, oppure quello del confronto tra partiti, caso in cui dovremo sederci a un tavolo politico e discutere”. Insomma, di certo, non c’è ancora nulla, se non un elenco di “papabili” candidati alla poltrona di primo cittadino che si allunga ogni giorno di più e che potrebbe finire per pescare nel cilindro di qualcuno un nome che nessuno si aspetta. Del resto, quando ci sono troppi litiganti, c’è sempre un “terzo” che gode.
0
0
tags:
enrico contardo