Consiglio saltato, Merli (Lega): «Assenti pure 3 consiglieri di FI». Deleghe: «Erano già della Lega»
Viterbo – Il consiglio comunale salta, e si torna in aula il 27 dicembre. Subito dopo santo Stefano le porte di Palazzo dei Priori si riapriranno, con la speranza che stavolta non lo facciano invano. I punti all’ordine del giorno, infatti, premono, e bisognerà superare la fatidica soglia del numero legale. Che stavolta si abbassa, dal momento che il consiglio si terrà in seconda convocazione. La prima già stata una prima, di quelle memorabili con il diverbio tra i quattro consiglieri di Fratelli d’Italia e il sindaco Arena, e la conseguente decisione di disertare l’aula. La chiusura della seduta, prima ancora del suo inizio, però, non è imputabile esclusivamente ai quattro meloniani. Il consigliere della Lega, Valter Merli lo rimarca: «Non so se è stato fatto apposta o meno, ma il gruppo di Forza Italia non era al completo, mancavano tre consiglieri comunali su sei. Se fossero stati presenti, forse saremmo riusciti a raggiungere il numero legale e a svolgere il consiglio. C’erano punti importanti per la città da approvare». Il consigliere Merli, poi, fa una riflessione ad alta voce sulla protesta di Fratelli d’Italia contro la decisione del sindaco di assegnare due deleghe ai consiglieri della Lega, precisamente la Protezione Civile e Sicurezza a Scardozzi, e gli animali a Perlorca: «Una di queste deleghe già ci apparteneva – spiega Merli – mi riferisco a quella della Protezione Civile che era dell’assessore Claudia Nunzi. Fratelli d’Italia voleva una riunione di maggioranza, ma erano già deleghe della Lega». Merli, poi, interviene sulla convenzione stipulata dal comune con la Prefettura per l’impiego dei migranti in lavori, svolti in forma di volontariato e non retribuiti, per tenere pulita la città. «Il progetto – ricorda Merli – è stato voluto dal Prefetto, Giovanni Bruno, il nostro consigliere Stefano Caporossi ha fatto solo da tramite tra i due enti, per aiutare l’amministrazione comunale. Si tratta, inoltre, di un progetto gratuito, per questo non capisco le chiacchiere fatte da Fratelli d’Italia».