Marini e Barelli: «Grave dire che Viterbo non ha attenzione per le proprie opere»
Viterbo – Esplode l’ira del consiglio comunale contro le parole di Tiziani, ex ispettore di zona della soprintendenza, espresse in occasione della presentazione degli affreschi della chiesa di Santa Maria in Volturno. «A Viterbo c’è poca organizzazione e poca attenzione per un potenziale enorme che continua a non essere valorizzato. Con grande dispendio per l’offerta turistica che invece rappresenta». Queste le parole che ieri hanno fatto sobbalzare dalla sedie Giacomo Barelli (Viva Viterbo) e Giulio Marini (Forza Italia). «Inconcepibile sentir dire certe cose. Non ci si rivolge così a un’amministrazione, rispediamo al mittente queste dichiarazioni, per cui l’amministrazione non terrebbe alla città. Ci teniamo tutti, maggioranza e opposizione». Sullo stesso tono si inserisce anche Giulio Marini: «Dire che la città di Viterbo non ha a cuore i beni culturali è grave, lesivo dell’immagine della città di Viterbo. Controbatto in maniera decisa questo atteggiamento, non è assolutamente vero. Nella mia storia politico amministrativo non è stato mai così. Potrei fare un lungo elenco di interventi tesi al recupero di beni storico artistici. Ho avuto ottimi assessori alla cultura. Uno era Santucci. Abbiamo talmente a cuore l’interesse della città che abbiamo dato mandato all’assessore De Carolis di attivarsi per recuperare gli affreschi di Palazzo Spreca che, probabilmente sono di proprietà del Comune. Iniziamo a scoperchiare la pentola».
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