Viterbo – Il piano del Commercio arriva in consiglio comunale. Barelli: “Ė un piano scritto a quattro mani, due dell’amministrazione precedente, due di quella attuale. Non è un piano di grande respiro, ma punta solo a risolvere piccoli problemi. Non si capisce se siamo in presenza di un vero piano generale del Commercio, oppure una regolamentazione di quello che già c’è. È uno strumento che punta più a sanzionare alcuni comportamenti che a incentivare. Si fanno salve tutte le cose fatte, cioè costruite, da costruire e richieste. La legge dice che il piano del Commercio può essere applicato anche a queste. E invece è stato lasciato tutto così, forse, per non avere problemi.
Antoniozzi : “Siamo in un momento importante in cui potremmo dare una svolta innovativa alla città. La situazione ci sta bene così, sembrate dire con questo piano, e, dunque, la normate. Non c’è un sogno in questo piano.
Erbetti: “C’è una fotografia vecchie non reale. Non ė un piano. A parte il fatto di regolamentare distanze ed altro, non c’è una visione. Si applicano quelle quattro regole tecniche. Non si decide. Rispettiamo queste regole. E basta. Non si parla di turisti. Si vogliono solo regolamentare alcune cose, senza la volontà di decidere.
Luigi Buzzi “aveva detto in commissione che questo argomento non le i tedesca ha”, dice Buzzi all’indirizzo di GiacomonBarelli. ” Il sogno dello sviluppo della città lo abbiamo, ma non ė questo lo strumento attraverso il quale concretizzarlo. Questo ė un piano e va a regolamentare con molta attenzione e puntualità ogni aspetto rilevante”.
Minchella ” Io ero tra quelli che non riteneva questo studio utile. Oggi questa mia impressione ė confermata. Ė solo una fotografia datata della città. Mi sarei aspettata uno strumento più innovativo. In altre città il piano del Commercio ė integrato con il piano urbanistico del Commercio. Ė vero che si devono disciplinare le attività commerciali, ma non si può lasciare la viabilità come una giungla. Penso a via Garbini.
Purchiaroni: “Secondo me ė uno strumento di regolamentazione e non un piano. Su questo sono d’accordo con la consigliera Minchella. Non ė un documento urbanistico. Penso, comunque, che sia uno strumento utile. Cerca di fare ordine soprattutto in quelle aeree che oggi hanno poche regole e sono interessate fino a tarda notte da attività rumorose e musica alta. Ci sono state 29 nuove aperture di attivita commerciali dentro le mura a fronte di 45 chiusure, e 4 nuve aperture di pubblici esercizi contro 9 chiusure.
Frontini stigmatizza il “metodo con cui siamo pervenuti all’approvazione. Viene presentato oggi a una settimana dalla presentazione in commissione. Pistola alla tempia con appalto dei rifiuti con il bilancio di previsione qui non passa e nknsaremo noi quelli cattivi che fanno ostruzionismo. Una settimana e due sedute di commissione non sono u termine congruo per approfondire un documento di questa portata. È un paio del Commercio ma al suo interno tri siamo viabilità aree da destinare insediamento commerciali. Il problema di San Pellegrino non ė solo la musica di notte.
Bianchini le attività che hanno aperto nel centro storico sono state coraggiose. Dobbiamomtenerne conto nel bilancio di previsione. Il centro storico ė morto perché non c’è più gente che ci vive. Per questo Fratelli d’Italia ha voluto subito mettere un punto sulla tassa di soggiorno, noi destineremo tutta la tassa di soggiorno non alle marchette. Ora capiremo se lo siamo incentivare chi viene a vivere in centro. Stiamo qui a fare il bene della città è sarei felice anche di dare vita per questo a una rete trasversale.