Home Nazionale Lega avverte i Cinque Stelle: “Processare Salvini, equivale a processare il governo”.
Lega avverte i Cinque Stelle: “Processare Salvini, equivale a processare il governo”.

Lega avverte i Cinque Stelle: “Processare Salvini, equivale a processare il governo”.

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Viterbo – “Processare Salvini equivale a processare il governo”.  Il monito arriva dai capigruppo della Lega al Senato e alla Camera: Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, e non serve un grande esercizio di intuizione per capire che esso è diretto agli alleati di governo, il Movimento Cinque Stelle che potrebbe votare per concedere l’autorizzazione a procedere contro il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per il caso della nave Diciotti.  

Processare chi, nell’esercizio delle sue funzioni di ministro dell’Interno, ha contemporaneamente agito nel pieno rispetto delle leggi e della Costituzione e ottemperato al mandato ricevuto dagli elettori, quello cioè di garantire rispetto delle regole e delle normative, significa inequivocabilmente tentare di processare il governo“. È questo uno dei tratti più salienti della nota congiunta dei due capigruppo della Lega. Difficile immaginare che un voto favorevole dei grillini per mandare il ministro dell’Interno a processo, possa non avere conseguenze, forse anche devastanti, sull’esecutivo giallo-verde. Come lo stesso Di Maio ha sostenuto: “Il governo italiano si oppose allo sbarco dalla Diciotti finché l’Europa non avesse detto dove dovessero andare le persone a bordo. Fu una decisione di tutto il governo“. Dunque una linea politica chiara, per cui, a pagare, potrebbe essere proprio, e solo, Matteo Salvini ch era parte sua rilancia: “Ma è normale che un ministro dell’Interno, con l’appoggio di tutto il governo, venga processato per aver fatto quello che ha promesso in campagna elettorale?”.

La Giunta per le immunità del Senato inizierà mercoledì a esaminare la richiesta del tribunale dei ministri di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno per il reato di sequestro di persona.  Dei 23 componenti, 9 sono di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che dovrebbero votare per negare l’autorizzazione a procedere. Ne restano 12 tra Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, e Leu. Ed è chiaro che l’ago della bilancia saranno proprio i grillini. Se questi voteranno sì al processo a Salvini, saranno “grossi problemi”, come asserisce il deputato della Lega, Alessandro Morelli, uomo vicinissimo al vice premier, ad Affari Italiani.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.