Viterbo – “Caro signor sindaco – scrive il consigliere comunale Massimo Erbetti (M5S) – durante il consiglio di ieri, alla mia richiesta di organizzare una fiaccolata e di farsi promotore di una manifestazione in onore della legalità, rispondeva che la mia iniziativa forse era un atto spropositato rispetto agli episodi di cronaca accaduti. Signor sindaco, per me non è mai spropositato dire no alla malavita.
Il suo pensiero, rispetto a quanto accaduto a Viterbo, è stato da Lei ampiamente esposto nelle dichiarazioni rilasciate nella stessa sede: “A Viterbo non ci sono organizzazioni mafiose, solo delinquentelli”.
Caro signor sindaco – prosegue il pentastellato – lei è libero di pensare ciò che ritiene più opportuno, mi preme però ricordarle che sicuramente nella nostra città non abbiamo un Totò Riina, ma secondo le notizie di stampa e, premettendo che sarà la magistratura ad accertare le responsabilità di ciascuno, una presunta organizzazione criminale che si sarebbe autodeterminata e auto regolata al di sopra della legge con regole “familiari”- secondo quanto riportato dai Carabinieri – può essere ascritta a un’organizzazione di tipo mafioso.
Oggi leggendo il Messaggero noto con piacere che anche Cgil, Cisl e Uil di Viterbo hanno deciso di mobilitarsi in difesa della legalità, proclamando una fiaccolata.
Come già fortemente chiesto da me: “una fiaccolata come chiaro e forte segnale perchè noi e tutta la città di Viterbo vuole e deve dire ‘no alla mafia’.
Sono soddisfatto che unioni sindacali del territorio si muovano nella stessa mia direzione e credo che sia davvero importante mettere da parte le differenze ideologiche o gli schieramenti politici, ma, credo, soprattutto, che tali fatti non vadano sminuiti né sottovalutati, né tanto meno accantonati in un angolo in un pericoloso silenzio.
Rinnovo quindi la mia posizione e la mia richiesta – conclude Erbetti – affinché, sig. sindaco, sia lei come primo cittadino e maggiore rappresentante della nostra città a farsi promotore di tale significativa iniziativa.