Home Nazionale “Ci stanno uccidendo, mamma aiutami”: le telefonate degli studenti a bordo del bus dirottato e incendiato.
“Ci stanno uccidendo, mamma aiutami”: le telefonate degli studenti a bordo del bus dirottato e incendiato.

“Ci stanno uccidendo, mamma aiutami”: le telefonate degli studenti a bordo del bus dirottato e incendiato.

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Milano – Quaranta minuti di terrore: un uomo, di origini senegalesi con cittadinanza italiana, avrebbe dirottato l’autobus che stava guidando con 51 bambini a bordo e gli avrebbe dato fuoco. Solo la telefonata di un bambino ai carabinieri scongiura la strage: i militari riescono a raggiungere il mezzo, lo bloccano e fanno uscire i giovani studenti, mentre il conducente, secondo i testimoni, avrebbe dato fuoco al bus, che avrebbe cosparso prima con materiale infiammabile. Senza quella telefonata, oggi l’Italia piangerebbe un’immane tragedia. E sono ancora i cellulari i protagonisti di quegli attimi terrificanti. L’Agi pubblica l’audio di un bambino che in quel momento di panico e disorientamento, con la lucidità di vivere gli ultimi istanti della sua vita,  si aggrappa al suo cellulare e chiama la madre: “Mamma, siamo in un pullman, ci stanno uccidendo!. Ci stanno portando in un posto sconosciuto, non sappiamo dove ci portano, ci vogliono uccidere tutti. Ci stanno portando via, mamma, aiutami!”

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.