Basilicata, raddoppio della Lega, Salvini: “Voto a noi non è di pancia ma di speranza. Pd festeggia dopo ogni sconfitta”.
Viterbo – Il centrodestra fa cappotto: dopo Molise, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Abruzzo e Sardegna, anche la Basilicata passa al centrodestra dopo anni di governo di sinistra. Vito Bardi è il nuovo governatore. Ed è ancora la Lega a trainare la volata del centrodestra con il 19%. “Questo è per noi motivo di orgoglio e di grande responsabilità – dice Matteo Salvini in conferenza stampa -. Dopo decine di anni di governo di sinistra, la Basilicata ha fatto una scelta. C’è bisogno di dare sostegno alla sanità, alle infrastrutture, al lavoro e all’agricoltura. Ci sono sei consiglieri regionali della Lega e l’unica donna. I festeggiamenti durano un quarto d’ora a casa della Lega, iniziamo subito a lavorare”. Salvini commenta il successo in Basilicata portando i numeri: “L’anno scorso eravamo al 6,2%, oggi al 19%. In Sardegna siamo passati dal 10,70 al 20%, quindi un raddoppio, in Abruzzo dal 13,9% al 27,5%, di nuovo quindi duplicato, Friuli Venezia Giulia passa dal 25% delle politiche al 35% delle regionali. in Trentino dal 19% delle politiche al 27% delle delle provinciali. Dopo nove mesi al governo nazionale possiamo, quindi dire – puntualizza Salvini – che il voto alla Lega non è un voto di pancia, di rabbia, ma è un voto di speranza. Di prospettiva, che guarda al futuro, che mette al centro gli uomini, la famiglia, il lavoro. Gli unici sconfitti sono quelli del Partito Democratico anche se festeggiano dopo ogni sconfitta. Auguro loro una lunga serie di sconfitte con conseguenti festeggiamenti. Come Lega abbiamo responsabilità di governo, siamo il primo gruppo in Basilicata, vedremo di meritarci questa vittoria”. Salvini commenta positivamente il risultato del Movimento Cinque Stelle, alleato di governo: “Hanno fatto un buon risultato alla luce del fatto che non hanno mai avuto una tradizione di governo. Fossi Di Maio non mi preoccuperei poiché il dato politico è un conto, quello regionale è un altro”. E da qui la conferma dell’alleanza di governo: “Non ho incassi all’orizzonte da fare – dice Salvini a chi gli chiede se dopo questo risultato stia pensando a una fine anticipata del governo giallo-verde -. Durerà quattro anni e tre mesi – assicura il numero uno della Lega – non ci sono sondaggi, lusinghe o problemi in vista che mi possano far cambiare idea”. Uno sguardo alle prossime europee: “La Lega non vuole uscire dall’Europa, ma vuole cambiarla. Saremo noi a portare sangue nuovo nelle vene di questa Europa. Il 26 maggio cambiamo gli equilibri prima in parlamento poi alla commissione europea. Vincoli assurdi devono essere rivisti e corretti”.