Home Nazionale Diciotti, i giudici chiedono che Salvini sia processato, ma lui: “Difesa dei confini dovere sacro. Sono pronto pure all’ergastolo”
Diciotti, i giudici chiedono che Salvini sia processato, ma lui: “Difesa dei confini dovere sacro. Sono pronto pure all’ergastolo”

Diciotti, i giudici chiedono che Salvini sia processato, ma lui: “Difesa dei confini dovere sacro. Sono pronto pure all’ergastolo”

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Roma – Clamoroso si riapre il caso Diciotti, dopo che la  procura della Repubblica di Catania aveva chiesto l’archiviazione, mentre a Palermo il tribunale dei ministri aveva scagionato Matteo Salvini. Lo stesso tribunale, però, composto dai magistrati di Catania, ignorando la posizione assunta dagli altri magistrati, ha chiesto l’autorizzazione a procedere in giudizio nei confronti del ministro dell’Interno Salvini.

Il numero uno della Lega, però, non molla: “Ci riprovano: torno ad essere indagato per sequestro aggravato di persone e di minori per aver bloccato lo sbarco di 177 migranti a bordo della nave Diciotti. Rischio da 3 a 15 anni di carcere“, dice in una diretta Facebook, dove mostra la documentazione inviatagli dal tribunale di Catania.  “L’art. 52 della Costituzione, che i tanti intellettualoni, professoroni, conoscono – continua – recita che è sacro dovere del cittadino, soprattutto se è un ministro,  difendere i confini del Paese, le regole del vivere civile e della democrazia. Per qualcuno, evidentemente: no. Un ministro che blocca gli sbarchi, non difende la patria, ma deve andare in galera. Adesso la parola passerà al Senato della Repubblica. I senatori dovranno dire: ‘sì’ o ‘no’,  ‘libero’ o ‘a processo’, ‘colpevole’ o ‘innocente’. Io non cambio idea di un centimetro.

Nelle stesse ore un’altra Ong sta facendo rotta sull’Italia, ma la linea di Matteo Salvini resta irremovibile: “La mia posizione resta la stessa: barche, barchini, barconi di trafficanti, scafisti, mafiosi amici di tizio, Ong olandesi, tedesche, in Italia non sbarca nessuno. Ora tocca al Senato esprimersi sul sequestro di persona aggravato. Questo perché osai bloccare lo sbarco della nave Diciotti. Se sono stato sequestratore una volta, ritenetemi sequestratore per i mesi a venire. La difesa della patria è sacro dovere del cittadino”.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.