Home Attualità Arresto Cesare Battisti, Salvini: «Non uscirà vivo dalla galera».
Arresto Cesare Battisti, Salvini: «Non uscirà vivo dalla galera».

Arresto Cesare Battisti, Salvini: «Non uscirà vivo dalla galera».

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Milano – Dopo aver fatto perdere le sue tracce a dicembre, in seguito all’ordine di cattura spiccato nei suoi confronti, Cesare Battisti, è stato catturato a Santa Cruz, una città al centro della Bolivia. Il suo arresto è stato eseguito da una squadra speciale dell’Interpol, con agenti boliviani, italiani e brasiliani. Quando è stato fermato non era armato e non ha opposto resistenza. La sua identità è stata provata da un documento brasiliano. Battisti arriverà in Italia oggi alle 17. Secondo l’ex direttore degli Affari di Giustizia del ministero, Raffaele Piccirillo, che seguì direttamente il caso quando ministro era Andrea Orlando, l’Italia non potrà applicare l’ergastolo, ma una pena massima di trent’anni. “In Brasile non c’è l’ergastolo – ha detto Piccirillo a Repubblica –  è vietato dalla Costituzione: per questo l’Italia si è impegnata per garantire che non sarà applicato a Battisti. Questo è frutto dell’accordo, della cosiddetta ‘condizione accettata’, concluso il 5 e 6 ottobre del 2017. Per cui a Battisti, una volta estradato, sarà applicata la pena massima di 30 anni“.

Alla luce di ciò risuonano con una certa enfasi le dichiarazioni del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dalla scuola di formazione politica della Lega a Milano: “Un assassino comunista – ha detto rivolto a Battisti – dovrà marcire in galera fino all’ultimo dei suoi giorni. Sto seguendo il dibattito sul fatto che l’ergastolo sia inumano. Ma questo non deve uscire vivo da galera. Quando toglieva la vita a degli innocenti, non si è posto nessun problema. Andremo a chiedere conto,  a nome dei morti e dei feriti di quegli anni incredibili, a tutti quei politici, ministri, intellettuali, scrittori, registi, cantanti, filosofi, che hanno firmato gli appelli per un assassino comunista. La cosa curiosa che tra questi firmatari, c’era ancora qualcuno che in questi giorni rompe le palle a me perché voglio presidiare i confini di questo Paese. Sono orgoglioso di essere nemico di certa gentaglia. In Italia sono i poliziotti che arrestano gli assassini, non sono gli psedudo intellettuali. Che, invece, li difendono».

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.