Decreto immigrazione e sicurezza: stretta a Sprar, protezione umanitaria, richieste d’asilo, taglio al costo dell’accoglienza.
Roma – Decreto immigrazione e sicurezza approvato all’unanimità dal consiglio dei ministri. Soddisfatto Matteo Salvini che riassume i punti centrali di un provvedimento destinato a normare in modo puntuale tutto il sistema di accoglienza. Ridimensionamento degli Sprar, Protezione umanitaria concessa in sei specifiche fattispecie (vittime di grave sfruttamento lavorativo; di tratta; di violenza domestica; di gravi calamità naturali; necessitanti di cure mediche; protagonisti di atti di particolare valore civile) revoca della cittadinanza per chi viene condannato in via definitiva per terrorismo internazionale, revoca dello status di richiedente asilo con espulsione immediata dopo una sentenza di primo grado per una serie di reati tra cui violenza sessuale, lesioni aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale.
“Abbiamo messo dei punti fermi sul tema dell’immigrazione e richiedenti asilo, quindi protezione umanitaria – ha detto il Ministro dell’Interno – Quest’ultima doveva essere residuale e invece è stata lasciata alla libera interpretazione del caso. Con questo decreto viene normata con 6 fattispecie specifiche. Se si rientra in una di esse si prende il certificato, altrimenti no”. Ma non è tutto: “Se un richiedente asilo viene beccato a spacciare droga, scippare, a molestare un minore, la sua domanda di richiesta di asilo viene sospesa e se soggetto pericoloso accompagnato al Cpr per l’espulsione. C’è anche la “ possibilità di togliere la cittadinanza acquisita se si è condannati in via definitiva per terrorismo internazionale – spiega ancora Salvini – estendendo fino a 180 giorni la permanenza nei Cpr”. Si concretizza il taglio del costo dell’accoglienza: “Opereremo un taglio netto entro autunno alla quota di 35 euro che, unito alla riduzione degli sbarchi, ci consentirà di risparmiare 1 miliardo e mezzo di euro da reinvestire in sicurezza”. Nel decreto sono previsti più poteri alla Polizia Locale, alla quale sarà estesa la “sperimentazione delle pistole elettriche”, una “stretta sull’occupazione abusiva degli immobili. Pagamento degli straordinari alla Polizia di Stato e richiamo dei volontari per i Vigili del Fuoco”. Salvini torna poi alla Protezione umanitaria. “Con questo decreto viene normata in modo oggettivo e specifico. Doveva essere residuale e, invece, ha riguardato il 26% delle domande fatte, mentre i rifugiati erano solo il 7%. Dopo la mia circolare la percentuale è scesa al 21% – Salvini prosegue con i numeri -: ad oggi dopo le mie disposizioni del Viminale le domande dei richiedenti asilo sono scese da 105 mila a 42 mila. Gli sbarchi – continua – dal 1° giugno al 21 settembre dell’anno scorso erano più di 43 mila quest’anno siamo fermi a 7 mila”. Stretta pure sugli Sprar che sarà “limitato ai casi di protezione internazionale e minori non accompagnati”. La questione dei Rom “non rientra in questo decreto – specifica Salvini – ma l’obiettivo è quello di arrivare nel corso di questo mandato alla chiusura di tutti i campi rom esistenti nelle città italiane”. A fronte del riordino del sistema di accoglienza anche quello “dei rimpatri dovrà essere più efficace”.