Viterbo – In attesa di vedere la tendenza dei partiti politici in occasione delle elezioni europee, qualcosa si muove, a livello locale, nell’area “civica”. Se sarà una tempesta in un bicchiere, o in uno specchio lacustre più grande, non è dato saperlo. Per ora si sa solo che a breve potrebbe nascere una nuova realtà nell’agone politico. Dalla pagina Facebook dell’ex assessore Claudia Nunzi, prima Lega, poi Fratelli d’Italia, in meno di 12 mesi, rimbalza lo slogan “Avanti per Viterbo”. Un nuovo movimento civico? Sembrerebbe averne tutta l’aria. Notizie ufficiali ad ora non ce ne sarebbero. Un cuore giallo e blu, un foglio di carta scritto a mano. Non un programma, più qualcosa di simile ai dieci comandamenti, che qui diventano dodici: “Ama Viterbo, no al protagonismo, agli interessi personali, ai personalismi. Le chiacchiere sono ammesse solo se fanno il bene della città”. Punto questo da approfondire. Soprattutto “fare sempre la differenza”. E qui bisogna lavorarci parecchio, perché Avanti per Viterbo, se si rivelerà un movimento civico, dovrà vedersela con Viterbo 2020, Fondazione, Viva Viterbo, tanto per citarne alcune. Realtà già consolidate. Anche se in politica quello che vale oggi, non è detto che sia pure domani. Nulla esclude, quindi, che Avanti per Viterbo, se dovesse rivelarsi un soggetto politico, non possa conquistarsi un proprio spazio. Quanto sarà grande è tutto da vedere. C’è, intanto, chi sogna un binomio Frontini – Nunzi. Che non è da escludere in futuro. Il presente racconta, però, un’altra storia: e cioè che a dividersi la torta dei civici tra un po’ potrebbe esserci un movimento in più. Pertanto: o diminuisce la fetta di qualcuno, o si allarga la torta, che significherebbe andare a grattare consensi nell’elettorato dei partiti. Difficile. In entrambi i casi, però, la competizione anche tra i civici per aumentare il proprio consenso sarà inevitabile. Pertanto chi sogna Frontini insieme a Nunzi, per ora dovrà rassegnarsi a un “Eva” contro “Eva”. Frontini e Nunzi essendo a capo, probabilmente, di due movimenti civici distinti, ciascuno dei quali punta a crescere, dovranno necessariamente contendersi l’elettorato. Sicuramente quello senza bandiera partitica. E andando ad attingere allo stesso bacino elettorale con due movimenti diversi, almeno per ora, non potranno che essere in concorrenza. Da vedere chi giocherà le carte migliori riuscendo ad accaparrarsi l’elettorato degli altri. Se Avanti per Viterbo si presenterà come un movimento civico, si può dire che Nunzi abbia seguito fino alla fine le orme di Chiara Frontini, prima assessore con Fratelli d’Italia poi uscita dal panorama dei partiti per fondare il movimento Viterbo 2020. Chissà che la Frontini non sia stata di ispirazione per la Nunzi. Certo è che se Chiara ha rivisto nella Nunzi se stessa, come si vociferava negli ambienti, ci ha indovinato. Alla fine la Nunzi potrebbe aver fatto proprio come lei, fondando probabilmente un movimento civico. Incrociata a un evento del Rotary, Frontini esclama: “Per arrivare dove sono arrivata io, bisogna faticare parecchio“. Tradotto: se la Nunzi pensa di seguire le orme della Frontini, “Avanti per Viterbo” sarà una lunga pedalata in salita.