Viterbo – Otto consiglieri comunali a Palazzo dei Priori, contro 4 di Fratelli d’Italia, 5 di Forza Italia. A rafforzare la roccaforte leghista che si è andata edificando nell’ultimo anno nella Tuscia, ora arriva anche il dato sulle europee, ed è a dir poco “devastante” per gli altri partiti. Lo spoglio è ancora all’inizio (ore 3,10 ndr) e dal sito della prefettura di Viterbo rimbalza un 41,60% con 122 sezioni scrutinate su un totale di 295. La “notte elettorale” è ancora lunga, ma il trend leghista a Viterbo è piuttosto chiaro. Nella sede in via Armando Diaz arrivano i dati raccolti dai rappresentanti di lista, e alle prime luci dell’alba di oggi, il Carroccio viterbese rischia di segnare percentuali superiori al trend nazionale. I dati ufficiosi pervenuti riportano percentuali incredibili: alcune sezioni fanno il pieno di voti con il 40% addirittura, in altre si arriva al 50%. È un vero cappotto elettorale, nella sede della Lega il senatore Umberto Fusco ha un sorrisone stampato in faccia, mentre risponde alle numerose telefonate da Viterbo, dalla provincia, e dall’Italia. Intorno a lui i fedelissimi: i militanti nuovi e consolidati, quelli, cioè, della prima ora che nell’exploit del partito di Salvini nella Tuscia ci hanno creduto fin dall’inizio, i consiglieri comunali, tutti presenti, tutti stretti in un abbraccio pieno di entusiasmo mentre saltano in aria tappi di spumante. Sul tavolo sfilano i fogli di carta con i risultati dei seggi elettorali dei rappresentanti di lista e fette di torta. Le donne delle Lega, pronosticando esattamente il successo, si sono attrezzate e hanno portato dolci e bibite. C’è allegria ed entusiasmo. Accanto al tavolo dove si inseriscono i dati in un formato excel un grande televisore rimanda trasmissioni, commentatori, exit poll, intorno ognuno dice la sua, poi sullo schermo arriva Matteo Salvini e tutti fanno silenzio, ascoltano, e infine esplode l’applauso. Se questo è il quadro umano, ora, con il risultato che si va definendo in queste ore per la Lega, si apre inevitabilmente anche uno politico. Ed è un dato di quelli che faranno parlare nei prossimi giorni: la Lega, è ragionevole credere che si attesterà a Viterbo sopra il 30%. Un divario pazzesco con gli alleati di governo al comune di Viterbo: Forza Italia si aggira intorno all’8,13% e Fratelli d’Italia al 6,37%. L’elettore di centrodestra viterbese, per la gran parte, si riconosce nel partito di Matteo Salvini, con un consenso più grande quattro volte Forza Italia e cinque Fratelli d’Italia. Una proporzione che oramai apre la strada a un riequilibrio delle deleghe a Palazzo dei Priori, dove la Lega, nonostante il peso elettorale, è la meno rappresentata in giunta dove siedono 2 assessori per Fondazione (due consiglieri comunali); 3 assessori più il sindaco per Forza Italia (cinque consiglieri comunali) due assessori per Fratelli d’Italia ( quattro consiglieri comunali) e infine la Lega con soli due assessori per otto consiglieri comunali. Un quadro che lo stesso senatore Umberto Fusco ha già dichiarato di voler rivedere per garantire al suo partito la giusta rappresentanza e che passerà da un azzeramento di giunta. Insomma per il comune di Viterbo potrebbe iniziare una nuova era. Ma la Lega si prende una vittoria di misura anche sul Partito Democratico, distaccato di ben otto punti percentuali, nonostante sul territorio vanti un consigliere e un assessore regionale, e sul Movimento Cinque Stelle, generalmente forte su queste competizioni elettorali, che stavolta implode al 16,94%.
Tiziana Mancinelli
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Risultati europee 26 maggio 2019 collegio Italia Centrale