Viterbo – Lega inarrestabile. I numeri non mentono. A Civita Castellana finisce l’era da “profondo rosso”, durata 10 anni, arriva il vento del nord, si fa per dire, e il Carroccio, in tandem con Fratelli d’Italia, espugna la fortezza dem con Franco Caprioli nuovo sindaco. Che non ci sarebbe stata partita, si era già visto dal primo turno: venticinque punti di distacco di Caprioli (45, 38%) sul candidato della sinistra Tonino Zezza (20,59%). Rimonta impossibile, e così è stato. O meglio: non è stato, perché Caprioli, candidato della Lega, al secondo turno ha ampliato ancora di più le distanze, toccando quota 70,79% con Zezza al 29,21%. La goleada non termina qui. Nel “sacco” della Lega arriva pure il comune di Tarquinia, dove il candidato sindaco, Alessandro Giulivi, anche stavolta Lega, ha la meglio su Gianni Moscherini, anche lui area di centrodestra. Giulivi è il nuovo sindaco di Tarquinia con il 58,22% contro il 41,78% dell’avversario. A Civita Castellana e Tarquinia si aggiungono i comuni di Capodimonte, Vejano, Monteromano, conquistati, anche in questo caso, dalla Lega che passa da zero a cinque sindaci nella Tuscia, due dei quali a capo di due Comuni di una certa importanza economica e strategica. Il centrodestra, nel complesso, va bene su tutta la provincia dove, invece, arretra il Pd. Ma ora la partita si sposta tutta all’interno del centrodestra e investe il capoluogo. Rimpasto di giunta in vista a Palazzo dei Priori, dove la Lega, forte del 41% circa alle europee su Viterbo città, e otto consiglieri comunali, contro il 5,90% di Forza Italia chiede un “doveroso” riequilibrio della giunta, che possa rispecchiare la mutata realtà politica che si è affermata in questo anno di amministrazione Arena. Trecentosessantacinque giorni in cui il mondo della Tuscia è cambiato. Se a giugno dell’anno scorso le elezioni comunali consegnavano a Viterbo città un centrodestra piuttosto equilibrato con sei consiglieri ciascuno per Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, ora la situazione è cambiata. La Lega conta otto consiglieri, Fratelli d’Italia quattro, Forza Italia cinque. E non si escludono ulteriori colpi di scena in questi giorni. Le elezioni europee e amministrative che si sono tenute in questi giorni nella Tuscia, hanno dato ulteriore verve agli uomini del senatore Umberto Fusco (Lega). E, ora, quindi, la partita si sposta a Palazzo dei Priori dove il Carroccio chiede maggiore peso nell’esecutivo. Stamattina una prima riunione con il sindaco, Giovanni Arena, e i due parlamentari Mauro Rotelli e Francesco Battistoni. Presenti anche i capigruppo dei partiti di maggioranza: Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Fondazione. Pare escluso un azzeramento di giunta, ma, probabile, solo una redistribuzione delle deleghe. La Lega, in particolare, dovrebbe recuperare il terzo assessore perso con il passaggio dell’ex Claudia Nunzi a Fratelli d’Italia, posizione poi finita, dopo le dimissioni di Nunzi, a Forza Italia, dove è stata assunta da Francesca Bufalini. Che sarebbe pronta a restituire lo scranno alla Lega. A entrare in giunta dovrà essere una donna e, quindi, considerato che il partito avrebbe deciso di privilegiare assessori interni, in modo da dare ai non eletti la possibilità di entrare in consiglio comunale, la scelta ricadrebbe sull’attuale capogruppo, Ludovica Salcini. Al suo posto entrerebbe in consiglio il primo dei non eletti nella Lega, Marcoaldi.