Giulio Marini ferma la “giostra” di Palazzo dei Priori: “Chi cambia casacca non farà più l’assessore”.
Viterbo – “Chi cambia casacca non potrà fare più l’assessore”. L’ultimatum è arrivato nell’ultima riunione dei capigruppo di maggioranza al comune di Viterbo. La girandola di passaggi da un partito all’altro con la clamorosa vicenda della “fuga” di Claudia Nunzi dalla Lega a Fratelli d’Italia proprio quando il sindaco sarebbe stato per ritirarle le deleghe, nell’estremo tentativo, pare, di restare in sella all’esecutivo di Palazzo dei Priori, ha posto una riflessione profonda. In quel caso, infatti, si era aperta una vera e propria crisi di maggioranza, con la Lega decisa a portare fino in fondo la richiesta di dimissioni della Nunzi, e Fratelli d’Italia pronti a proteggerla, assecondando la posizione del consigliere comunale Antonio Scardozzi uscito anche lui dalla Lega per andare tra i meloniani per salvaguardare la posizione dell’assessore ex leghista. Insomma un bell’intoppo che poi si è concluso con la revoca delle deleghe a Nunzi da parte del sindaco Arena. E, poi, c’è stato anche il caso Paola Bugiotti, anche lei pronta, pare, a traslocare alla Lega, e le chiacchiere su un altro probabile passaggio di Matteo Achilli a Fratelli d’Italia, portando con sé il rispettivo assessore Antonella Sberna. Insomma, a Palazzo dei Priori, hanno deciso di fermare la giostra. A mettere i puntini sulle “i” e a fare la voce grossa sarebbe stato Giulio Marini (FI): “Chi cambia partito, non potrà più fare l’assessore“. Che si tratti di un assessore in carica, che quindi dovrà rimettere il suo mandato, che si tratti di un consigliere comunale con velleità di salire sullo scranno della giunta passando sotto altra bandiera. I giochi sono finiti.