Berlusconi (FI): “No a governi di laboratorio. Governo di centrodestra o subito al voto”
Roma – “O si costituisce una maggioranza di centrodestra in Parlamento, o la strada maestra da seguire è una sola: elezioni anticipate. Forza Italia non farà parte di un governo costruito in laboratorio, pericolosamente sbilanciato a sinistra, pericoloso per imprese, famiglie e cittadini“. È questa la sintesi della lunga dichiarazione letta dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, oggi, al termine delle consultazioni con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale.
Il discorso integrale di Silvio Berlusconi:
L’Italia dovrà affrontare, di qui a qualche settimana, una manovra politica particolarmente pesante di almeno 30 miliardi per evitare l’aumento dell’Iva con il conseguente crollo di consumi che si è verificato in tutti i paesi che hanno aumentato l’Iva di due, tre punti. In questi ultimi tempi in Giappone ho avuto modo di sentirmelo dire direttamente dal capo del governo giapponese. Per evitare una pesante recessione per le famiglie, per i cittadini e per le imprese, una manovra attesa con particolare attenzione dall’ Europa dopo i disastrosi precedenti che non sono serviti al Paese ma ci hanno trasformato in osservati speciali. Non riferisco le frasi con cui la signora Merkel e Junker hanno definito il precedente governo, perché credo che farebbero male a tutti. Dopo 14 mesi, il fallimento dell’esperimento di governo ha indebolito pesantemente l’economia italiana al punto che oggi rasenta la crisi con un debito pubblico più alto, si è superato livello di guardia, con il divario tra nord e sud che è aumentato, senza che sia stata approvata l” autonomia richiesta dalle regioni. L’esperienza appena conclusa, dimostra che i progetti di governo si costruiscono con il tempo e l’esperienza, tra persone e idee compatibili tra loro, non dopo il voto, ma prima del voto. Un governo, secondo noi, non può nascere in laboratorio, non può funzionare se è basato soltanto su un contratto. Forza Italia ha condotto un’opposizione seria, coerente e responsabile. In Parlamento abbiamo cercato di correggere i molti errori, migliorando per quanto possibile i provvedimenti presentati dal governo con lo stesso senso di responsabilità che abbiamo dimostrato finora e che è stato molto oneroso in termini politici al nostro movimento. Ci dobbiamo mettere in guardia dal rischio di un nuovo esecutivo, frutto di una nuova maggiorana tra diversi, una maggioranza improvvisata, che esiste solo in Parlamento e non nel Paese. Una maggioranza che non rispecchia assolutamente quella scelta dagli elettori italiani. La mera coincidenzaa di interessi tra forze politiche che si sono contrastate fino a pochi giorni prima, non può essere la base su cui costruire un esecutivo stabile e credibile. Costituisce, piuttosto, una presa in giro degli elettori, un tradimento delle loro volontà, un governo fortemente sbilanciato a sinistra come quello ventilato in questi gironi, sarebbe, poi, pericoloso per le imprese, lo sviluppo, la sicurezza per le garanzie e la libertà di tutti i cittadini. Esiste il rischio concreto che di fronte alle difficoltà di bilancio, ereditate dal passato, si incorra in un’imposta patrimoniale che metterebbe in pericolo il risparmio degli italiani e comprometterebbe definitivamente le prospettive di crescita. Abbiamo sentito parlare, anche da una traduzione dal francese, della legislatura tributaria sulla casa, che in Francia è la più alta in Europa, e di legislazione francese sulla donazione e successione che arriva addirittura a un prelievo da parte dello Stato del 45% di quel gruzzolo che un padre e una madre con il lavoro, il sacrificio, il risparmio, sono riusciti a a mettere da parte durante la vita e su cui hanno già pagato, nel costruirlo, il 50/60 % di tasse. Che, poi, su questo patrimonio, da passare ai figli e ai nipoti, arrivi lo Stato e ne prenda quasi la metà, ci sembra una cosa inaccettabile e anche assolutamente immorale. È persino superfluo aggiungere che in nessun caso Forza Italia è disponibile a partecipare ad operazioni politiche di questo tipo, ad alleanze con chi abbiamo contrasto in campagna elettorale e che esprime una visione del Paese diversa ed opposta alla nostra. Dopo tanto avventurismo, il Paese ha, invece, bisogno di un governo stabile, solido, coeso con un programma coerente con una forte legittimazione democratica. Bisogna fornire risposte ai problemi degli italiani. C’è bisogno, quindi, di un esecutivo autorevole, che restituisca al Paese una rispettabilità e una considerazione europea e internazionale, che oggi l’Italia non ha, dopo le pericolose sbandate degli ultimi mesi. Un esecutivo che scongiuri qualsiasi ipotesi avventurosa di uscita dall’euro o dal processo europeo e che al contrario consenta all’Italia di contare in Europa e di tutelare l’interesse nazionale, come spetta di diritto a un grande Paese fondatore dell’unione europea. Noi di Forza Italia ci siamo posti in Italia come continuatori, garanti e testimoni della tradizione liberale, democratica, cristiana e garantista della civiltà occidentale e dei suoi principi. Proponiamo il modello di centrodestra che oggi governa in moltissimi Comuni e nelle maggiori regioni italiane. Un modello che ha dimostrato di funzionare bene da oltre 25 anni. Il centrodestra è la maggioranza uscita dalle urne dalle scorse elezioni politiche del 4 marzo 2018, e oggi è la maggioranza naturale degli italiani, come confermato in tutte le tornate elettorali regionali, e in quasi tutte quelle amministrative dell’ultimo anno, che confermano dalla molteplicità dei sondaggi che sono avvenuti negli ultimi mesi. L’Italia ha bisogno, secondo noi, di un centrodestra moderno, europeo, liberale, credibile, capace di parlare all’intero Paese e di farsi ascoltare in Europa e nel mondo. Un centrodestra con chiara e inequivocabile voce atlantica ed europeista, in grado di realizzare una politica seria di contenimento della spesa e del taglio delle tasse. Una vera riforma delle istituzioni che riconsegni l’effettiva sovranità agli elettori, una più forte tutela, sicurezza e libertà dei cittadini anche attraverso la necessaria e urgente riforma dell’ordinamento giudiziario. Voi sapete che nei nostri programmi per semplificare, noi diciamo che dobbiamo guardare soprattutto a salvare gli italiani dall’oppressione giudiziaria, fiscale e burocratica. Per realizzare tutto questo, occorre costituire in Parlamento una maggioranza di centrodestra che corrisponda al sentire degli italiani. Qualora non sia possibile realizzarla, la via maestra restano le elezioni anticipate. Questo è il suggerimento che ci siamo sentiti di formulare al Capo dello Stato, nel quale Forza Italia ripone la massima fiducia nelle scelte che vorrà operare”.
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