Home Attualità Crisi governo, Mattarella: “Nuove consultazioni martedì. Senza una maggioranza si andrà al voto”.
Crisi governo, Mattarella: “Nuove consultazioni martedì. Senza una maggioranza si andrà al voto”.

Crisi governo, Mattarella: “Nuove consultazioni martedì. Senza una maggioranza si andrà al voto”.

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Roma – Crisi di governo: nulla di fatto. La trattativa tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico non è ancora approdata a nulla. Il Movimento Cinque Stelle ha messo come punto fondamentale per una nuova alleanza il taglio dei numero dei parlamentari. Proposta raccolta dalla Lega, su cui il Pd potrebbe non essere d’accordo, avendo espresso voto contrario nelle prime tre votazioni. Da qui la sensazione che i due forni del Movimento Cinque Stelle siano ancora aperti sia con la Lega, sia con il Partito Democratico. Tanto che quest’ultimo avrebbe chiesto ai pentastellati di chiudere il canale con il carroccio. Lo stesso Movimento ha ottenuto mandato dall’assemblea dei propri parlamentari a sondare presso il Pd la volontà di procedere con il taglio del numero dei parlamentari che in queste ore sembra diventato imprescindibile per la formazione di un nuovo governo con il Cinque Stelle. Alla fine di una giornata movimentata che non ha ancora trovato una soluzione alla crisi di governo, ha parlato Sergio Mattarella: “Con le dimissioni del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, si è aperta una crisi di governo, che dovrà essere risolta in tempi brevi e con decisioni chiare”.  Il presidente spiega che potrà essere accettato solo “governi che ottengano la fiducia dal Parlamento in base a valutazioni e accordi politici da parte dei gruppi parlamentari su un programma per governare il paese.  In mancanza, la strada da percorrere sarà quella delle elezioni.  Questa è una decisione da assumere non alla leggera, dopo poco più di un anno dall’avvio della legislatura. La Costituzione chiede che si voti ogni cinque anni – prosegue Mattarella -. Il ricorso agli elettori, però, è necessario qualora il Parlamento non sia in condizioni di esprimere una maggioranza di governo. Nel corso delle consultazioni mi è stato comunicato da alcuni partiti che sono state avviate iniziative per un’intesa in parlamento per un nuovo governo. E mi è stata avanzata la richiesta di avere il tempo di sviluppare questo confronto. Anche da parte di altre forze politiche è stata rappresentata la possibilità di ulteriori verifiche. Il presidente della Repubblica ha il dovere di non precludere l’espressione di volontà maggioritaria del parlamento. Al contempo ho il dovere di richiedere decisioni sollecite. Svolgerò quindi nuove consultazioni, che inizieranno nella giornata di martedì prossimo, per assumere le decisioni necessarie”.

 

DISCORSO INTEGRALE DI MATTARELLA

Con le dimissioni presentate dal presidente Conte si è aperta la crisi di governo con una dichiarata rottura polemica del rapporto tra i due partiti che componevano la maggioranza parlamentare. La crisi va risolta con decisioni chiare e in tempi brevi, come richiede un grande Paese come il nostro. Sono possibili solo governi che raccolgano la fiducia del parlamento su un programma per il paese. In mancanza di ciò l’unica strada sono le elezioni, strada da non assumere a cuor leggero dopo poco più di un anno dall’inizio della legislatura. Nel corso delle consultazioni mi è stato comunicato da alcuni partiti che sono state avviate iniziative per un’intesa in parlamento per un nuovo governo. E mi è stata avanzata la richiesta di avere il tempo di sviluppare questo confronto. Anche da parte di altre forze politiche è stata rappresentata la possibilità di ulteriori verifiche. Il presidente della Repubblica ha il dovere di non precludere l’espressione di volontà maggioritaria del parlamento. Al contempo ho il dovere di richiedere decisioni sollecite. Svolgerò quindi nuove consultazioni, che inizieranno nella giornata di martedì prossimo, per assumere le decisioni necessarie”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.