Manca il numero legale, la minoranza lancia il salvagente alla maggioranza sulle terme del Paliano
Più che in consiglio, il confronto tra maggioranza e opposizione si svolge fuori la sala di Palazzo dei Priori. Dopo il primo appello alle 15.30, che riscontra la mancanza del numero legale da parte della coalizione di governo, iniziano le trattative.\r\n\r\nAll’ordine del giorno c’è la pratica delle terme del Paliano. Assenti: Scorsi, Minchella, De Alexandris, Rossi.\r\n\r\nNella seduta precedente c’era stato un braccio di ferro sul progetto termale tra la minoranza, che voleva riportare la pratica all’esame della commissione per meglio valutarla, e la maggioranza che, invece, voleva discuterne direttamente in consiglio. Una prova di forza che si era risolta con la decisione di illustrare il progetto e sospendere subito dopo la discussione per avere il tempo di approfondirlo. Una scelta che ha accontentato quasi tutti, visto che anche all’interno della maggioranza c’e chi vorrebbe trovare modi e tempi per proporre delle modifiche al progetto per ridurre la cubatura della parte residenziale.\r\n\r\nNella seduta di oggi la mancanza del numero legale ha in un certo senso giocato a favore di questa parte della maggioranza e anche della minoranza che vuole discuterlo nuovamente in commissione. La diplomazia si è messa al lavoro nei corridoi e nelle stanze adiacenti alla sala del consiglio, finché è arrivato l’accordo: la minoranza è restata in aula a garantire il numero legale alla maggioranza, che ha rinominato le commissioni consiliari, alcune paralizzate da tempo, e squilibrate nella composizione dopo il passaggio di Taborri, Insogna e Moltoni all’opposizione. Gianmaria Santucci, Chicco Moltoni, Claudio Ubertini hanno rinunciato al diritto del capogruppo di essere presente a tutte le commissioni consiliari, lasciando così spazio ad altri consiglieri.\r\n\r\nInfine, ultimo e più rilevante punto dell’accordo, è stato votato il rinvio in commissione della pratica sulle terme del Paliano che sarò discussa in tale sede martedì, mercoledì, giovedì per poi approdare nel pomeriggio dell’ultimo giorno in consiglio comunale.\r\n\r\nL’ “argomento” terme ha, in un certo senso, risparmiato alla maggioranza l’ennesima figuraccia di un consiglio saltato per mancanza del numero legale, dal momento che su un tema così “caldo” e sentito dalla cittadinanza, l’opposizione non se la sarebbe sentita di abbandonare l’aula e lasciare la maggioranza naufragare nelle “bollenti” acque delle terme del Paliano con l’ennesima seduta andata a vuoto.\r\n\r\n \r\n\r\nIl giallo dell’Oasi. Restando in tema di termalismo, si chiarisce il piccolo giallo sollevato da alcune dichiarazioni del consigliere comunale di Fondazione Gianmaria Santucci, secondo il quale, durante una convention che ha visto anche la partecipazione di una serie di imprenditori, il proponente del progetto termale dell’Oasi avrebbe sostenuto di avere ancora la concessione edilizia per realizzare la struttura. Affermazione smentita dall’assessore competente, Raffaela Saraconi, che oggi, a margine del consiglio, ha chiarito l’equivoco. Riguardo al progetto Oasi sarebbe infatti scaduto il permesso a costruire relativo alla ristrutturazione e all’ampliamento della cubatura esistente, ma sarebbe ancora in piedi la “scia” che consentirebbe al proprietario di eseguire piccoli lavori, quali quelli di recinzione, realizzazione parcheggi e la ristrutturazione della parte sotterranea. In ogni caso il progetto dell’Oasi è ancora una possibilità concreta, poiché il proprietario potrebbe chiedere nuovamente il permesso a costruire e portare avanti la realizzazione dell’impianto.