Home Attualità Guerra in vista sulle terme del Paliano, intanto spunta il giallo dell’Oasi

Guerra in vista sulle terme del Paliano, intanto spunta il giallo dell’Oasi

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Termalismo, non si parla d’altro, in questo momento. In commissione arriva la pratica della Gestervit che chiede un aumento della concessione per arrivare fino a sette litri al secondo. In consiglio comunale tocca alla pratica Free Time per un nuovo stabilimento presso il Paliano. E Intanto spunta il giallo sul progetto termale dell’Oasi. In commissione si ribadisce il concetto che “l’acqua si dà a chi fa investimenti”, sottolinea l’assessore competente, Antonio delli Iaconi, sintonizzandosi anche sulla stessa linea d’onda della minoranza. Intanto si attende l’aggiornamento dello studio fatto dal professore Piscopo che stabilirà gli emungimenti possibili dai vari punti. In occasione del rinnovo della concessione da parte della Regione Lazio, infatti, il Comune si prepara a varare criteri precisi con cui assegnare l’acqua ai vari operatori, considerando la quantità possibile da erogare senza compromettere la salvaguardia del bacino termale. Il pozzo San Valentino sarà chiuso, per poi procedere all’apertura di uno nuovo. Polemico Sergo Insogna (Gal): “La lentezza dell’amministrazione è oramai proverbiale, se non era per il consigliere Francesco Serra ancora non avremmo avuto un documento strategico sul termalismo. Non avete una visione”.\r\n\r\nIl giallo dell’Oasi. Durante i lavori della commissione, Gianmaria Santucci (Fondazione) solleva il problema dello stabilimento dell’Oasi. “Ho avuto modo di parlare con il proponente del progetto e mi ha detto una cosa diversa da quella che avete sostenuto voi”, dice Santucci riguardo all’informazione data dall’assessore all’Urbanistica Raffaela Saraconi che la concessione edilizia per l’Oasi sarebbe scaduta senza che il richiedente l’abbia mai ritirata. La versione non quadra con quella del proprietario della struttura, riportata da Santucci, convinto, pare, che la concessione sia ancora in piedi. In realtà anche ieri l’assessore Saraconi ha ribadito la sua versione: “La concessione edilizia è scaduta”. Questo però non significa che il progetto  dell’Oasi sia svanito, poiché il proprietario può richiedere nuovamente il permesso a costruire. Pertanto lo stabilimento termale all’Oasi è ancora una prospettiva più che concreta. Pare, però, che il perdurare dell’incertezza sulla disponibilità di acqua non invogli  nemmeno il programma edilizio da parte del proprietario.\r\n\r\nTerme del Paliano. Si parla ancora di terme nel pomeriggio in consiglio comunale, dove arriva la richiesta della Free Time. La presentazione del punto ha immediatamente sollevato la contrarietà dell’opposizione. “Non è possibile discutere una pratica che stravolgerà una parte del nostro territorio a quest’ora – commenta Claudio Ubertini (FI) – e senza essere stata esaminata in commissione. La terza e la quarta commissione non si riuniscono da un anno e mezzo per problemi della vostra maggioranza. I consiglieri comunali devono avere la possibilità di prendere in esame i documenti che poi devono votare”.\r\n\r\n“Le commissioni sono previste per garantire la minoranza – aggiunge Gianmaria Santucci (Fondazione) – per darle la possibilità di conoscere i documenti. La maggioranza ha già le carte. Io su questa pratica avrei 87 domande da fare, così come i miei colleghi, ditemi voi come dobbiamo procedere. Un argomento così importante che non passa in commissione, in consiglio necessita di un’illustrazione molto articolata”.\r\n\r\n“Queste pratiche sono già passate in commissione quando Claudio Ubertini era assessore”, incalza Mario Quintarelli (Pd). “Siamo tutti d’accordo con il termalismo – riprende Ubertini – ma vogliamo parlarne come si deve. Non è questa l’ora di discutere una pratica così complessa”. Quando si inizia a parlare della Free Time sono circa le 19. Anche Francesco Serra (Pd) è dello stesso avviso: “Noi vogliamo discutere questa pratica e vogliamo approvarla. Propongo di votare l’anticipazione del punto all’ordine del giorno e poi, però, sospendere per riprendere al prossimo consiglio quando avremo più tempo per esaminarla”.  Passa la linea di Serra. Si approva prima la variante per la strada che dovrà servire la struttura, poi si passa all’illustrazione del progetto.\r\n\r\nGiulio Marini (FI) solleva il problema circa l’assenza della convenzione allegata alla pratica, ce n’è uno incompleto addirittura con punti interrogativi in alcune parti. Ma per l’assessore all’Urbanistica, Raffaela Saraconi è tutto a posto: “Quella è stata presentata dal proponente, noi ne porteremo una più avanti”. Affermazione che non convince l’opposizione. Si vota l’anticipazione del punto, Saraconi illustra il progetto e alle 20,00  tutti a casa.\r\n\r\nPaliano, nuovo terreno di scontro. Le terme del Paliano dovranno aspettare la prossima seduta di consiglio comunale, durante la quale non tutto potrebbe filare liscio come l’olio. Pare, infatti, che all’interno della maggioranza un folto gruppo sia per rivedere il progetto del Paliano, in particolare la parte che prevede il 30% di zona residenziale. Circa ottomila metri quadrati. La struttura, per alcuni membri di maggioranza potrebbe anche presentare un’altezza eccessiva. Si preannuncia dunque battaglia.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.