Viterbo più verde con la Lega, Contardo: “Oasi e boschi urbani, uno al Parco delle querce”.
Viterbo – C’era una volta il Parco delle querce, “oggi una parte non c’è più – dice l’assessore al verde pubblico del comune di Viterbo, Enrico Contardo (Lega) – al suo posto la precedente amministrazione ha costruito una palestra. Mai aperta. Noi, però, nell’area che definisce il cosiddetto Parco delle querce, faremo nascere un bosco urbano“. In realtà i boschi urbani che saranno piantati a Viterbo sono due, l’altro nascerà “in via Einaudi, tra via Garbini e la Cassia. Sono il progetto con cui l’amministrazione di centrodestra celebrerà la “Giornata dell’albero”. “L’anno scorso – dice Contardo in conferenza stampa – abbiamo messo 60 nuove piante. Quest’anno abbiamo voluto fare una cosa diversa. Purtroppo non possiamo piantumare le piante dei due boschi domani, 21 novembre, giornata dell’albero, a causa del meteo di questi giorni. Dovremo aspettare quatto o cinque giorni”. I due boschi urbani hanno anche una loro valenza simbolica, segnando una svolta “verde” nel governo territoriale che l’amministrazione di centrodestra, con l’assessorato detenuto dalla Lega, ha deciso di portare avanti. Una linea avallata anche dal sindaco, Giovanni Arena (FI): “Sono pienamente favorevole a incentivare questa politica di valorizzazione, tutela e potenziamento del verde. Negli ultimi anni sono stati fatti degli obbrobri con piante fuori contesto, ora ci sono radici che stanno massacrando il fondo stradale. Per questo stiamo prendendo delle decisioni circa l’eliminazione di alcuni pini marittimi che stanno sconquassando le strade viterbesi. Stiamo investendo molto sul patrimonio verde e sul suo assetto”.
“Il comune di Viterbo ha tante aree diventate di proprietà pubblica o che residuano dalle edificazioni – aggiunge Contardo – in queste zone vogliamo implementare il verde. Realizzeremo parchi e boschi”.
Alla conferenza stampa anche il presidente Pietro Labate dell’associazione Tuscia pro Natura, “la più antica associazione ambientalista in Italia – spiega – nata nel 1948. Noi l’abbiamo chiamata Tuscia per collegarla al nostro territorio. Vogliamo creare delle vere e proprie oasi urbane: non solo piantare gli alberi, ma ricreare tutto l’ambiente naturalistico in cui essi sono inseriti. L’assessore ha detto che l’anno scorso sono stati messi a dimora 60 nuovi alberi. A Viterbo nascono 600 bambini all’anno: secondo la legge, valida per i Comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, andrebbe piantato un albero ogni bambino nato, quindi dal 1992 ad oggi aViterbo ci sarebbero dovuti essere 13 mila nuovi alberi”. L’assessore Contardo fa una battuta: “Mezza Amazzonia“, ma Labate replica: “Non dimentichiamo che Viterbo ha un territorio molto vasto che ricomprende non solo il centro città, ma anche le frazioni”. Tredici mila alberi, insomma, avrebbero trovato sicuramente il proprio spazio.
Durante la conferenza stampa è stato presentato il libro di Priscilla Mattioli: “Alla ricerca degli alberi storici di Viterbo”.