Home Nazionale Traffico di neonati: scoperta rete internazionale che arriva in Italia.

Traffico di neonati: scoperta rete internazionale che arriva in Italia.

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Roma – Sarebbero circa trenta le donne che sarebbero state convinte con raggiri e menzogne ad abbandonare il loro piccolo appena nato in ospedale, subito dopo il parto. Il bambino passava così  dal grembo materno direttamente nelle mani che lo avrebbero trattato come una pura e semplice merce di scambio su una presunta rete internazionale di adozioni facili che arriverebbe anche in Italia. A restare vittima dell’orrendo traffico, sarebbero state famiglie e donne in condizioni economiche modestecategorie socialmente fragili, alle quali i medici dicevano che il loro bambino era nato con gravi malformazioni e che avrebbe necessitato di cure continue  costose per sopravvivere. Le pressioni psicologiche da parte del personale ospedaliero facevano il resto. La decisione di darlo in adozione, a questo punto, avveniva in maniera quasi automatica, come estremo gesto d’amore, immediatamente successivo a quello di dargli la vita con la nascita. Il primo caso risalirebbe a gennaio 2019. Sul presunto traffico di neonati ora indaga la polizia armena che ha aperto a Yerevan, la capitale della Repubblica Armena, un’inchiesta molto articolata, della quale è stata data notizia anche al governo italiano. Pare che il “commercio” dei bambini, infatti, avrebbe avuto come paese di destinazione proprio l’Italia.  Un traffico di bambini che nell’ipotesi “migliore” potrebbero essere finiti in adozione presso altre famiglie, in quella “peggiore” addirittura nel giro dei trafficanti di organi. Sarebbero almeno trenta i piccoli sottratti alle loro famiglie con l’inganno. Nei primi giorni dell’anno la polizia armena ha diffuso un comunicato stampa in cui ha confermato l’esistenza di un vergognoso e orribile traffico di neonati, lasciando aperti  inquietanti interrogativi sulla loro fine: “Lo scopo per cui i bambini sono stati adottati o sono caduti nelle mani di trafficanti di organi non è ancora chiaro – dicono –  per questo caso è stata già attivata una commissione apposita incaricata di ulteriori investigazioni“. La polizia ha, inoltre, comunicato i avere già arrestato due cittadini armeni che utilizzavano i loro contatti in ambito ospedaliero e sociale per favorire l’ingresso dei neonati negli orfanotrofi dove, poi, venivano organizzate adozioni legali: “Da parte di cittadini della Repubblica Italiana che di fatto prendeva in custodia i piccoli”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.