Home Attualità Il bilancio della Provincia targato Pd finisce al Tar, centrodestra: “Approvato senza quorum dei sindaci”.
Il bilancio della Provincia targato Pd finisce al Tar, centrodestra: “Approvato senza quorum dei sindaci”.

Il bilancio della Provincia targato Pd finisce al Tar, centrodestra: “Approvato senza quorum dei sindaci”.

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Viterbo – Contro il bilancio approvato in Provincia dal consiglio provinciale uscente di centrosinistra, che aveva sollevato un vero e proprio scontro tra maggioranza e opposizione, arriva, come annunciato, il ricorso al Tar. “Depositato in questi giorni il ricorso al TAR contro la provincia di Viterbo, da parte di una decina di sindaci In rappresentanza di tutta la compagine politica del centrodestra, al fine di ottenere l’annullamento delle delibere che hanno portato la provincia all’approvazione del bilancio, in data 10 dicembre 2019″. Scrivono in una nota.
“L’impegno assunto in quella sede da parte dei consiglieri provinciali del centrodestra – prosegue – è stato raccolto dai sindaci di Viterbo, Bassano in Teverina, Tarquinia, Tuscania, Tessennano, Montalto di Castro, Vasanello e Monte Romano a fronte di un comportamento tenuto dall’allora maggioranza di centrosinistra del tutto irrispettoso delle procedure previste sia dalla normativa generale che dallo statuto dell’ente.
Nella sostanza il ricorso è stato fondato sulla mancanza del quorum deliberativo che viene richiesto dalla norma affinché il parere obbligatorio da parte dei sindaci sia reso in maniera regolare, attraverso il rispetto del duplice criterio del voto di almeno un terzo dei comuni della provincia, nonché del voto di un numero di comuni che rappresentino la maggioranza della popolazione residente”. In pratica, secondo i ricorrenti sindaci di centrodestra, il bilancio della Provincia sarebbe stato approvato dall’allora maggioranza di centrosinistra senza il quorum richiesto per il parere  dei sindaci.
Proprio in virtù’ del fatto che tale duplice criterio non è stato rispettato – prosegue la nota –  in sede di votazione in consiglio Provinciale, si è chiesto al TAR di annullare le deliberazioni che hanno portato all’approvazione del bilancio.
Crediamo fortemente nel ruolo che le province debbano svolgere negli interessi dei cittadini e delle comunità amministrate – dichiarano i sindaci ricorrenti – e crediamo altresì che alle province vadano restituite di nuovo le competenze e le risorse in molte materie che sono state di recente trasferite alle Regioni.
Vogliamo essere partecipi appieno della gestione delle risorse da destinare a tutti i nostri Comuni e questo lo possiamo fare solamente se siamo messi nella condizione di poter concorrere a determinare la corretta applicazione degli strumenti di programmazione, tra cui necessariamente rientra il bilancio dell’ente.
Tanto più vogliamo essere determinanti – continuano i sindaci- dopo la celebrazione delle ultime elezioni provinciali, che hanno sancito un quadro politico assolutamente incerto, dal momento che ancora oggi questa amministrazione provinciale è governata da forze politiche che probabilmente non esprimono neanche una chiara maggioranza”, conclude la nota.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.