Orte, coronavirus, Tofone: “Opposizione mette maglietta politica pure ai virus”.
Viterbo – Il coronavirus non appassiona il consiglio comunale di Orte, anche se scalda i consiglieri comunali. Così sembrerebbe, dalla richiesta, caduta nel vuoto, del consigliere comunale, nonché presidente del consiglio, Marco Tofone di proporne uno straordinario sulla diffusione del contagio del virus cinese anche in Italia, dopo i fatti di Codogno. Sulla richiesta di Tofone, oltre alla firma del proponente, è arrivata solo quella dell’altro consigliere leghista Enrico delle Macchie. “Il segretario comunale – spiega Tofone – ha rigettato la mia richiesta di tenere un consiglio straordinario aperto sul coronavirus, per mancanza di un quinto dei consiglieri comunali”. Percentuale che si sarebbe raggiunta con una terza firma. Che, ad oggi, non è arrivata. Sulla vicenda si è abbattuta, inoltre, la polemica dell’opposizione. “Il ruolo del presidente del consiglio comunale andrebbe svolto in maniera autonoma, super-partes e per nulla funzionale a un qualsiasi indirizzo politico – replica Associazione Idee Chiare di Orte -. Il presidente del consiglio Tofone, nel rispetto del ruolo istituzionale che rappresenta, avrebbe dovuto evitare di far parte del neo costituito gruppo consiliare della Lega, e men che meno proporre di inserire all’ordine del giorno del consiglio comunale un argomento che, per così dire, sta particolarmente a cuore al gruppo Lega Orte, che ufficialmente si è assunta la paternità dell’iniziativa rendendo Tofone, di fatto, suo portavoce in consiglio comunale“. Sull’argomento replica Tofone con le “idee chiare” pure lui: “Resto basito delle dichiarazioni dell’opposizione. La Lega – dice con un pizzico di ironia – sarà sicuramente felice di apprendere che anche l’opposizione ha riconosciuto come un problema avvertito così urgente e prioritario dalla popolazione, come il coronavirus, stia particolarmente a cuore ai leghisti. Dall’altro lato, però, mi duole constatare come anche le cose serie vengano dall’opposizione vestite di una maglia partitica solo per scatenare l’ennesimo attacco miope e sterile nei confronti degli avversari politici, relegando a fondo campo le reali urgenze del territorio, come quella di vedere il governo locale presente su questa tematica che sta addirittura cambiando gli stili di vita dei nostri concittadini. C’è gente che ha paura, vuole essere informata e, soprattutto, vuole sentire la vicinanza dei suoi rappresentanti istituzionali. Questa è la mia opinione. Nel coronavirus non ho visto nulla di politico, ma solo una realtà verso la quale porsi in maniera vigile e presente. Un’epidemia non è di destra, né di sinistra, e chi, invece, ce la colloca, dimostra perché oggi tanta gente si sia allontanata da certa politica”.