Viterbo – Consiglio straordinario sul coronavirus: la seduta si è tenuta ieri (6 febbraio 2020 ndr), con un retroscena intessuto di polemiche, rimaste dietro le quinte e affiorate nell’attimo dell’intervento di Massimo Erbetti (M5S) prima di lasciare la scena all’equipe medica di Belcolle, venuta a relazionare sulle procedure messe in atto per fronteggiare eventuali casi di coronavirus. Il consiglio sul coronavirus ha spaccato l’opposizione. In sala Viterbo 2020, Luisa Ciambella, unica rappresentante dell’area del Partito Democratico, e Massimo Erbetti che ha fatto una mezza retromarcia rispetto all’annuncio vergato con parole di fuoco nella nota stampa che sottolineava l’inutilità di una consiglio straordinario sul coronavirus, annunciano l’assenza dai banchi di Francesco Serra, Patrizia Frittelli, Alvaro Ricci, Lina delle Monache, Giacomo Barelli, Fabrizio Purchiaroni e, appunto, Massimo Erbetti che alla fine si è presentato con una “giustificazione”: “Non ero contrario al consiglio straordinario, ma alla formula utilizzata. Se doveva informare i cittadini, lo scopo è mancato. Qui non vedo nessuno – dice -. Perché i cittadini dovrebbero pagare 3 mila euro, che è il costo di funzionamento di una seduta di consiglio, per avere un’informativa che poteva essere facilmente veicolata senza necessità di venire qui oggi?“.
Ma la maggioranza arriva preparata a parare il colpo, peraltro già annunciato, e dichiara di rinunciare al gettone della seduta e devolvere l’importo allo Spallanzani. Gesto che è stato stigmatizzato dalla capogruppo del Pd, Luisa Ciambella, rimasta senza gruppo, per la scelta di Alvaro Ricci di seguire il gruppo dei Serra-panunziani e disertare il consiglio: “C’è un’utilità in questa assise che ho colto, che è quella di trasmettere delle informazioni e delle notizie preziose. Però basta polemiche e soprattutto finiamola con queste vetrine, passerelle, gettoni e quant’altro afferisce alla nostra dignità che contribuiamo da soli a calpestare”. Pure Chiara Frontini si rivede in consiglio comunale dopo il viaggio di nozze e impegni lavorativi che l’avrebbero tenuta lontana dal parlamentino di piazza del Plebiscito per un po’: “Arrivo da un viaggio internazionale e ovunque ci sono persone con le mascherine – dice –. L’auspicio è che da questo consiglio comunale esca un’informazione puntuale, in modo da non creare allarmismo”. La sentenza finale la emette il capogruppo della Lega, Andrea Micci, a margine del consiglio comunale: “Abbiamo dimostrato come questa seduta abbia contribuito a chiarire molti dubbi, incertezze e paure che ognuno di noi coltivava, anche involontariamente, nel profondo. Certo è che è stato meglio partecipare e devolvere il gettone allo Spallanzani che non venire per niente come hanno fatto alcuni. Questa è l’ennesima riprova che tra certi politici e la cittadinanza c’è una distanza abissale”. Al consiglio comunale ha preso parte pure il senatore leghista, Umberto Fusco.
Tiziana Mancinelli
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