Viterbo – “Nessuno me lo ha chiesto, e se lo avessero fatto non avrei firmato”. Lo dichiara Luisa Ciambella, capogruppo Pd in merito alla nota stampa diffusa dall’opposizione a firma di Francesco Serra (Impegno Comune), Lina Delle Monache (Viterbo dei cittadini), Alvaro Ricci (Pd), Patrizia Frittelli (Impegno comune), Giacomo Barelli (Viva Viterbo), Fabrizio Purchiaroni, Massimo Erbetti (Movimento Cinque stelle). Si dissocia il gruppo Viterbo 2020 di Chiara Frontini e Luisa Ciambella del Pd. Capogruppo del Pd, di cui fa parte anche Alvaro Ricci che, però, e non è la prima volta, pare sentirsi più allineato con l’orientamento di Serra e compagnia, piuttosto che con quello della capogruppo Ciambella. E, così, Ricci, insieme agli altri, hanno firmato e diffuso alla stampa il 30 gennaio scorso una nota in cui si sosteneva “l’inutilità del consiglio straordinario sul coronavirus “che si terrà oggi, annunciando la loro “assenza” e adombrando sulla Lega che lo ha richiesto, il sospetto della volontà di “speculare e strumentalizzare politicamente” la faccenda per “puro ritorno elettorale”. Peccato che di lì a poco, l’Organizzazione mondiale della sanità dichiarava lo stato di emergenza globale, a cui faceva seguito il giorno dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale mentre a Roma venivano scoperti due casi, due turisti cinesi, infetti da coronavirus che così è ufficialmente entrato sul territorio italiano. Insomma, non proprio un tema da snobbare, tanto meno nella Sala d’Ercole dove si discute tutto ciò che riguarda la cittadinanza. E seppure sul virus non si conosce molto, una cosa è certa, esso è entrato prepotentemente nella quotidianità degli italiani, molti dei quali sono spaventati, allarmati, e hanno modificato le loro abitudini e i loro comportamenti per azzerare il rischio di contagio. Ma se c’è un modo per dissipare l’allarmismo, quello è la diffusione di notizie e la massima trasparenza, cosa che in questa vicenda è mancata fin dall’inizio da parte della Cina, scatenando nell’immaginario collettivo gli scenari più nefasti. E, così, oggi il consiglio straordinario sul coronavirus si farà, con la presenza dei vertici Asl che potranno relazionare all’organo di governo territoriale come si stanno muovendo e come si è organizzata l’azienda sanitaria riguardo a una vicenda di questo tipo. Gli sguardi incuriositi, però, sono tutti rivolti ai banchi dell’opposizione: veramente i firmatari della lettera con cui si “derideva” il consiglio straordinario del coronavirus, viste le ultime, allarmanti, notizie sulla diffusione della patologia e la crescente preoccupazione della cittadinanza, non si presenteranno? Mancano poche ore per scoprirlo, alle 15.30 di oggi pomeriggio Palazzo dei Priori spalancherà le porte al coronavirus. Non resta che aspettare. Certo è che non sarà facile giustificare l’assenza dalla discussione di una problematica così sentita dalla cittadinanza. Chi sicuramente ci sarà è appunto Luisa Ciambella: “È una questione di sensibilità – dice – in conferenza dei capigruppo mi sono accertata di capire quale fosse la finalità del consiglio. Quando ho capito che era il mezzo per fornire informazioni ai cittadini, d’accordo e con la partecipazione della Asl, nella persona della dottoressa Donetti che è stata chiamata in diretta e che ringrazio per la disponibilità, ho ritenuto questo consiglio utile e doveroso. Lo dico con estrema sincerità e convinzione, del resto sono l’unica che non fa sconti alla maggioranza. Ma su certi temi non mi sento di fare polemica. È una questione di sensibilità e responsabilità. È un problema che ci tocca a tutti da vicino e avere più informazioni possibili è il primo presupposto per dissipare l’allarmismo ingiustificato. La psicosi va evitata”, conclude Ciambella.